L'acqua quotata in Borsa: una minaccia ai diritti umani fondamentali

A cura del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Con un comunicato dell’11 dicembre u.s. il Relatore Speciale dell’ONU sul diritto all’acqua Pedro Arrojo-Agudo ha espresso grave preoccupazione alla notizia che l’acqua, come una qualsiasi altra merce, verrà scambiata nel mercato dei “futures” della Borsa di Wall Street.
Il Relatore ha ricordato come l’acqua, bene essenziale per tutti gli esseri viventi e per la salute pubblica, è un bene pubblico da mettere a disposizione di tutti e come tale non può essere trattato come un qualsiasi altro articolo commerciale, come fosse oro, petrolio o altra merce quotata in Borsa...

Questa risorsa fondamentale è già minacciata dall’incremento demografico, dal crescente consumo ed inquinamento dell’agricoltura su larga scala e della grande industria, in particolare quella mineraria, per di più a fronte di una emergenza climatica e sanitaria.

In tale contesto, dove ci si deve adoperare per preservare questa vitale risorsa, come movimento per l’acqua ci uniamo alla denuncia del Relatore Speciale dell’ONU sul diritto all’acqua perché convinti che la sua quotazione in Borsa come merce apre alla speculazione dei grandi capitali e alla emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese ed è stata denunciata come una grave minaccia ai diritti umani fondamentali.

Cogliamo infine l’occasione per evidenziare come questa operazione speculativa rischi di rendere vana nei fatti la fondamentale risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2010 sul diritto universale all’acqua, come peraltro ricordato dallo stesso Relatore a conclusione del comunicato.

Per l’Acqua Bene Comune e non merce!

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