Una casa nel Parco Rio Crosio: la sicurezza di cemento ...

ImageGli Alpini di Asti cercano una sede. Il Comune di Asti (che ha una “fissa”: la sicurezza ! …) pensa di regalare loro un pezzo del parco cittadino Rio Crosio, l’autorizzazione a costruirci una palazzina e qualche soldo pubblico (30.000 euro, a quanto pare) in cambio della sorveglianza del parco. I cittadini dicono che “è una follia”: ecco altri due interventi eloquenti …

Lettera di Paolo Visonà ai presidenti dell’Associazione Nazionale Alpini e dell’Associazione Alpini Astigiani:

Sono un cittadino di Asti e le scrivo perché sono venuto a conoscenza della volontà degli alpini di Asti di costruire la loro nuova sede all’interno di un parco cittadino.
Le assicuro signor Presidente che nella nostra città ci sono decine di locali vuoti che rispondono alle esigenze dell’ANA pertanto è superfluo costruire un nuovo edificio tanto più a spese di una bellissima area verde cittadina.
Ho letto sul sito della vostra associazione che uno degli scopi è quello di “promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell'ambiente naturale, anche ai fini della formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni”;  quel parco è stato adottato da alcune scuole elementari e vi è stata allestita un’aula didattica all’aperto, proprio a pochi metri da dove dovrà sorgere la casa degli alpini.
Mi rivolgo a lei signor Presidente affinché interceda presso gli iscritti astigiani e li dissuada da questo progetto, che ha già suscitato delle polemiche ed è abbastanza impopolare.
Certo della sua cortese attenzione le invio un cordiale saluto.
Paolo Visonà

Il presidente nazionale ha già risposto per iscritto in questo modo:
“Ritengo che il presidente della sezione di Asti sia certamente in grado di fornire una risposta adeguata alla sua interpellanza meglio del sottoscritto, che non è a conoscenza dei fatti.
Poiché conosco la realtà della sezione di Asti e la propensione della stessa a fare le cose bene, mi stupisco di apprendere questa “invasione di territorio” fuori dalle regole o comunque di disturbo.
Il presidente sezionale Stefano Duretto certamente si metterà in contatto con lei in modo esauriente. Distinti saluti. Corrado Perona, presidente Associazione Nazionale Alpini”.

Il presidente della sezione astigiana, per ora, non si è ancora fatto sentire …


Lettera di Marisa Pessione e Gabriella Sanlorenzo, già comparsa anche sui periodici locali astigiani:
A chi condivide le riflessioni  del movimento “Stop al Consumo del Territorio” un po' di soddisfazione è venuta leggendo che l'assessore Angela Quaglia già si è immaginata la reazione di qualcuno che, alla notizia della costruenda sede dell'Ana nel Parco di Rio Crosio, “dirà che con tutti gli edifici vuoti che si trovano in città noi (loro) andiamo a consumare altro territorio” ...

Quindi il nostro pensiero non è poi così assurdo; anzi, è diventato parte di un ragionamento necessario da fare quando si intraprendono progetti urbanistici.
Purtroppo, da una premessa così illuminata l'assessore passa ad una conclusione molto sbrigativa: “abbiamo bisogno di presìdi nelle aree verdi e ci fa piacere che a Rio Crosio ci siano gli alpini”.
Sappiamo che l'argomento sicurezza è nel cuore – e sulla bocca – di molti amministratori, ma da lì a dire che serve una sede degli alpini nel parco, da costruire ex-novo, per presidiare i giardini ... ci sembra si arrivi ad una curiosa forzatura.

E quindi ci chiediamo:

1) Gli alpini rimarranno giorno e notte a vegliare su tutto il parco ? (e gli altri parchi, allora ? Saranno presidiati presto anch'essi ?).

2) Sono state prese in considerazione altre forme di presidio meno invasive nei “confronti” di uno dei polmoni verdi più importanti della città ?

3)  Davvero tutti gli Alpini sono d'accordo ad avere una sede all'interno di un parco, dove per forza rovineranno l'ambiente circostante, con la costruzione della loro sede, anziché  tutelarlo ? Nelle scorse settimane i giornali astigiani hanno ospitato lettere di almeno un paio di soci Ana che suggerivano soluzioni assai differenti.

Ci auguriamo che ci sia possibilità di rivedere la decisione presa, da parte dell'Amministrazione e, ovviamente, degli Alpini; noi e il Movimento Stop al Consumo di Territorio siamo a disposizione per qualunque dialogo ravvicinato.

Marisa Pessione e Gabriella Sanlorenzo

 

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