Secondo voi esiste un Internet Provider che invita a usare meno la Rete?

Nel vasto mondo delle telecomunicazioni un ruolo di primaria importanza è rivestito dagli Internet service provider, società che offrono agli utenti, a fronte di un contratto di fornitura, servizi inerenti a Internet, quali l'accesso al World Wide Web, la posta elettronica e molto altro. Un soggetto, dunque, importante nella nostra era delle comunicazioni rapide a distanza, un soggetto che è anche un'impresa e che, come tutte le imprese, produce profitti proprio grazie all'uso di noi tutti del mezzo web. Normale immaginare che un Internet Provider tragga vantaggi dal nostro massimo uso delle connessioni e ne incentivi le altrettanto massime navigazioni. Ma abbiamo trovato una "mosca bianca", cioè un Internet Provider piemontese che si è posto un problema etico e ha scelto di andare controcorrente, creando alcuni strumenti - didattici e formativi - per insegnare a tutti un uso (e non un abuso) del mezzo...

Si chiama Iccom, azienda torinese guidata da un amministratore delegato astigiano, Davide Bocchi, volto ben conosciuto negli ambienti del volontariato locale e per la sua lunga attività ne "Il Girotondo onlus".
Iccom sa che la Rete è un grande mondo che riserva scoperte ma anche pericoli e si è posta la domanda se un'impresa moderna debba limitarsi al risultato economico o possa, anche, assolvere a un ruolo e una funzione sociale. E' il vecchio (e mai risolto) livello dell'equilibrio tra etica e business.

«Per un'azienda del nostro settore, più si naviga e più crescono le opportunità di guadagno e in questo senso più contenuti si trovano meglio è per noi, che questi siano positivi o negativi - ci raccontano i referenti di Iccom - Ci rendiamo però conto che oggi "portare internet" vuol dire aprire le porte di un luogo sconfinato e a volte pericoloso e pensiamo che "vendere, attivare" senza porsi domande non sia la cosa migliore da fare. Internet è importante e tocca azioni, pensieri, idee, interazioni delle persone e sono proprio questi atti che determinano il valore della società. Per questo vogliamo migliorarli, per quanto ci è possibile».

Una base di partenza che ci trova perfettamente d'accordo e che l'azienda ha voluto tradurre in alcune precise linee d'azione.
La prima è la definizione di un codice etico (https://www.iccom.it/codice-etico/) che declina alcuni principi essenziali, il primo recita "Tutti i lavoratori di Iccom rifiutano categoricamente ogni forma di razzismo o esclusione", per poi legare l'attività improntata all'etica applicandola a servizi, rete globale, cultura e comunicazione, solidarietà, benessere dei lavoratori e tutela di ciascun cliente e ambientale.

Ma un codice etico potrebbe essere una semplice formalizzazione ed ecco, allora, un servizio di consulenza a 360° per fornire gli strumenti base per tutelare i minori attraverso soluzioni semplici per gestire situazioni non complesse: filtraggio siti e limitazioni all’accesso Wi-Fi.
Uno "sportello" in cui psicologi, educatori ed esperti digitali sono a disposizione per aiutare a capire se "l'abuso di Internet" rappresenta un problema grave ed eventualmente per favorire l'avvio di un percorso di crescita, affiancato da interventi di formazione nelle scuole di ogni ordine e grado, per educare all'utilizzo della Rete.
Dunque non per incentivarne l'uso, ma disciplinarlo.
Ecco qualcuno dei suggerimenti che gli esperti indicano:

Prova a stare qualche giorno senza internet.

Prova a fare senza internet quello che normalmente fai solo grazie a internet; fallo in un altro modo.

Prova a dire di persona quello che non riesci a dire via internet o messaggistica.

Scegli sempre bene le parole che scrivi o che dici, prenditi il tempo necessario.

Tu sei quello che comunichi.

Ascolta storie vere, reali, parla con gli anziani… la vita non potrà mai essere raccontata tutta in una pagina web o in un video.

Ricordati che presto non avrai più l’opportunità di farti raccontare qualcosa da chi ha vissuto esperienze prima della rivoluzione internet.

Conoscere è poter scegliere: le tue opzioni non sono quelle elencate dai motori di ricerca o dai siti, ma sono sempre molte di più.

Potrai scegliere veramente dopo aver conosciuto e approfondito nella vita reale e la tua soddisfazione finale sarà maggiore.

Non credere a tutto quello che vedi sul web, non dare retta a chi urla, a chi impone, a chi si pone come esempio.

Se odi attraverso internet, smetti di farlo… anche nella vita reale.

Ricordati che il confronto è l’unica soluzione.

Guarda la natura, sempre.

Insomma: “Prima di Cliccare, Pensa!”, come recita il motto di Iccom...

Un interessante esempio di azienda moderna, che andremo certamente a trovare anche prossimamente perchè il tema del futuro d'impresa ci interessa. E un'impresa senza etica è un'impresa che non crede nel futuro.


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