Anche Asti celebra la settimana mondiale del WSF

L’Asti Social Forum ha raccolto la “Chiamata Globale all'azione” (promossa dal Forum Sociale Mondiale e lanciata nel Giugno 2007 a Berlino da molti network internazionali), con cui si chiede ai movimenti sociali e alla società civile di tutto il mondo di mobilitarsi insieme per una settimana che culmina il 26 Gennaio 2008.
L'appello è promosso da tutte le organizzazioni e i movimenti a livello mondiale, nazionale e locale che fanno riferimento alla Carta dei Principi del Forum sociale mondiale.

Ogni gruppo auto-organizzato di movimenti, associazioni, reti, decide indipendentemente come organizzare la propria iniziativa pubblica e quali temi, forme e collegamenti internazionali adottare con altre azioni.

Perché una giornata mondiale di azione?
Dalla nascita del movimento Zapatista nel 1995 e le manifestazioni a Seattle nel 1999, è sorta un'alleanza mondiale di movimenti contro la globalizzazione neoliberista, la guerra, il patriarcato, il razzismo, il colonialismo e i disastri ambientali causati dall'uomo.

Perché adesso e perché il 26 Gennaio 2008?
L'idea di una giornata di azione globale non è nuova. Negli ultimi anni vi sono stati molti tentativi di mettere in piedi una giornata di azione che potesse diventare un momento di riferimento per il nuovo "movimento dei movimenti", in analogia al 1° Maggio per il movimento dei lavoratori o l'8 Marzo per la giornata delle donne. Dal 2001, il Forum Social Mondiale è diventato lo spazio principale in cui tutti questi movimenti si incontrano e costruiscono alleanze.


L’ABC delle MOBILITAZIONI

In AUSTRIA, con un Carnevale di solidarietà a Vienna e una conferenza a Linz, in BELGIO con un tour guidato all’ “Altra Bruxelles”, in BRASILE, con un corteo di carnevale a Belem, un grande concerto a Rio ed azioni a Sao Paulo, Brasilia, Curitiba, Natal, Belo Horizonte and Pelotas. In CANADA sono mobilitate le organizzazioni del Quebec. Iniziative si stanno organizzando nella Repubblica CECA, in COLOMBIA grande concerto a Bogota, in CONGO celebrazioni dei social forum locali, una delle quali a Kinshasa. Fitto programma in COREA DEL SUD. Azioni in EGITTO, accampamento popolare nelle FILIPPINE, in FINLANDIA speaker corners a Helsinki fin dal 21, in FRANCIA grande mobilitazione a Parigi e in molte altre città. In INDIA protesta di contadini indebitati nel Maharashtra, parata di barche a Mumbai e marcia delle donne a Chennai. In INDONESIA saranno i piccoli contadini e i popoli indigeni i protagonisti delle azioni. In IRAQ l’ Hiwar Centre di Erbil sta coordinando azioni che si terranno a Erbil, Dohuk, Suleymania e altre città del Kurdistan iracheno, tra le quali un dialogo pubblico tra attivisti e protagonisti politici laici e religiosi. In ISRAELE the Alternative Information Centre organizzerà un evento contro l’occupazione del territorio palestinese e Israeli peace groups in coordinamenyto con GCMHP organizzERà il 26 una protesta al confine con Gaza.

In GIAPPONE si protesta a Hokaido contro il G8 che sarà a breve ospitato nel Paese, in LIBANO si aprirà il 26 gennaio il Beirut International Resistance Social Forum. In MAURITANIA si terrà il Maghreb Social Forum, in MEXICO grandi mobilitazioni, come la Marcia del grano e il Mexico Social Forum, che coincideranno con il summit dei Capi di Stato dell’America Latina. Anche in PAKISTAN eventi e dibattiti, mentre in PALESTINA il National Committee for the Commemoration of the Nakba, e la campagna popolare Palestinian grassroots Anti-Apartheid Wall Campaign, in collaborazione con al-Mubadara (Palestinian National Initiative), stanno programmando azioni simboliche lungo il Muro e Another Voice Campaign denuncerà a Ramallah il massacro del popolo palestinese che continua. Eventi in PORTOGALLO, in SPAGNA meeting dei movimenti sociali in Andalusia, marcia a Cordova, primo Forum Social Catalano a Barcellona e anche nelle Canarie eventi e incontri. In SVIZZERA si celebra il contro-World Economic Forum “The Other Davos” a Zurigo. Azioni in SRI LANKA, in THAILANDIA, negli STATI UNITI ad Atlanta, con la Poor People’s Caravan in giro per le strade, e a New Orleans dove con azioni simboliche gli sfollati dall’uragano Katrina invocheranno il Right to Return con la voce dei superstiti, oltre a mobilitazioni a New York, a Washington e nelle principali città.

RUSSIA, SIBERIA, AFGHANISTAN, e forse anche l’ UZBEKISTAN, saranno teatro di incontri e azioni.

In ITALIA sono previste numerose iniziative contro la guerra, per il disarmo, contro il razzismo e la xenofobia, sui temi del lavoro, dei diritti, dell’ambiente e dell’altra economia, che in molti casi si collegheranno alle principali vertenze aperte sul territorio. Molte le organizzazioni e le reti italiane impegnate.

Arci Torino e Arci Terni, ad esempio, stanno organizzando a Torino un concerto in memoria degli operai morti allaThyssen Krupp, mentre a Collegno, organizzato dall’Arci locale e dalla Fiom-Cgil, verrà proiettato un documentario sul tema della sicurezza sul lavoro, a cui seguirà un dibattito.

Il Patto permanente contro la guerra sta organizzando iniziative in diverse regioni una “Giornata nazionale contro la guerra e i suoi strumenti sui nostri territori”.

Il Movimento antagonista toscano, la Confederazione Cobas e altri organizzeranno il 26 a Firenze una manifestazione sul processo in corso contro attivisti dei movimenti.

Action for peace organizza dal 22 al 26 gennaio incontri in 6 città italiane con pacifisti israeliani e palestinesi.

A Lanciano il 26, organizzato da varie organizzazioni locali, si terrà il No War Festival.

A Roma tra il 23 e il 26 gennaio incontri organizzati da Upter e altre organizzazioni.

Gli attivisti non violenti della Rete Lilliput daranno vita ad azioni simboliche per la pace e il disarmo. A Roma, la Città dell’Altreconomia – la prima città nella città del commercio equo, del biologico, del riciclo e delle economie sociali - ospiterà un evento organizzato dalle realtà dell’economia solidale Fair e Liberomondo insieme a Reorient, CRBM e Crocevia, in contemporanea ad analoghe iniziative promosse da Thanapara Project in Bangladesh, Asha Handicrafts a Mumbai, India, Rais network a Città del Guatemala, Kwanza a Dar es Salaam, in Tanzania ed a Korogocho a Nairobi, in Kenya.

A Firenze, nella serata del 26, una festa ricorderà l’esperienza del Forum Sociale Europeo 2002.

Ad Asti, la giornata del Forum Sociale Mondiale sarà itinerante: una sorta di viaggio ideale attraverso i luoghi di nascita e di sviluppo del movimento locale; un cammino che si intreccia sia con le istanze dei movimenti a livello mondiale sia con le azioni di rete, dal basso che stanno portando avanti i movimenti territoriali.

Il viaggio comincerà degustando un buon caffè equosolidale nel luogo di nascita dell’Asti Social Forum: la sede della Cooperativa Della Rava e della Fava in via XX Settembre 27.

Si continuerà presso la Biblioteca del Centro Culturale San Secondo con l’iniziativa  “AZIONI COMUNI - L'agenda mondiale dei movimenti” che vede la presenza di Alberto Zoratti, ex portavoce del Genoa Social Forum, esperto di Globalizzazione, cooperatore di Fair, collaboratore di alcune riviste tra cui Altreconomia, La Nuova Ecologia e Carta, autore di diverse pubblicazioni come "A Mani Nude" (2002 - Ed. Frilli) sulla esperienza pacifista in Palestina, "Europa in Movimento" (2003 - con M. Di Sisto - Ed. Frilli), "Questo Mondo non è in vendita"
Inoltre, durante la giornata, si potrà visionare e acquistare il nuovo libro che a breve ASF presenterà sull' Energia Nucleare dello scrittore Roberto Bosio, ormai da qualche anno nostro concittadino e già  coautore con Alberto Zoratti di "WTO. Dalla dittatura del mercato alla democrazia globale"  : Fermiamo Mr. Burns di Roberto Bosio con  Alberto Zoratti  "Due idee per vivere felici e contenti senza nucleare" .

Il percorso terminerà quindi nella nuova sede dell’Asti Social Forum, in via Garetti 44: qui si parlerà di Pace e Disarmo, con il lancio della raccolta firme per la Legge di Iniziativa Popolare sul Disarmo e del progetto “Scuola Popolare di Pace”.

La giornata si concluderà con un aperitivo equosolidale.

La giornata astigiana del World Social Forum è promossa dall’Asti Social Forum e dalla  Cooperativa della Rava e della Fava, con la collaborazione delle ACLI e del Comitato Astigiano per l’Acqua Pubblica.
Sarà un momento importante per ricordare i 7 anni ormai di cammino del Forum astigiano e per ragionare sui prossimi passi e impegni per i diritti e la pace.

Tantissime altre iniziative sono in cantiere. L’elenco completo, aggiornato quotidianamente, sul sito www.wsf2008.net.

Le mobilitazioni proseguiranno anche dopo la giornata globale d’azione. Il 2 febbraio movimenti e associazioni promuoveranno a Cosenza una manifestazione nazionale, in occasione delle sentenze sui processi in corso.

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