In Piemonte permangono i problemi in ambito vaccinale

Lettera aperta di Cittadinanzattiva Piemonte al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’Assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

Situazione vaccini in Piemonte: mancano informazioni esaustive ed un numero di telefono dedicato per situazioni particolari. Troppo è lasciato alla buona volontà e alla buona organizzazione dei vari centri, delle singole ASL e all’inventiva dei cittadini!...

Cittadinanzattiva Piemonte APS ha fatto un'indagine sulla situazione vaccinale dal punto di vista dell’utente e segnala questi gravi disagi:

- Le persone anziane o sole o fragili sono spesso dimenticate, non sono in grado di accedere al portale regionale e se vengono prenotate dal proprio mmg non sempre ricevono la comunicazione della prenotazione. Come vengono avvertite?

- La piattaforma regionale presenta un grado di farraginosità tale per cui non tutti sono in grado di utilizzarla se non hanno un aiuto in famiglia. Non è previsto che nei territori vi sia personale dedicato all’aiuto nella compilazione per la prenotazione on line?

- Segnatamente per le ASL di Torino il sistema informatico funziona a singhiozzo. Non si ritiene, soprattutto in previsione di una informatizzazione efficace in tempi “normali” e di più in una ottica di telemedicina, speriamo, non lontana, di implementare il sistema regionale informatico per una sanità più efficiente ed economica?

- Compilando la scheda anamnestica online, non si capisce perché il medico di triage deve ricompilare ogni cosa perdendo tempo utile. I centri vaccinali non sono dotati di collegamenti alla piattaforma?

- Diversi utenti presentano situazioni particolari, ad esempio i non residenti, caregiver familiari, impossibilità a presentarsi (manca sul portale la stringa per modificare la seconda prenotazione)... Non è previsto un numero telefonico dedicato a dare informazioni certe ed utili?
Quali indicazioni certe sono state date alle singole ASL?

- Diversi utenti, anche ultrasettantenni, non hanno ricevuto comunicazioni, né si sa a che punto della lista si è collocati. Come vengono comunicati alle persone gli appuntamenti?

- Fra la comunicazione di prenotazione e l’appuntamento passa troppo poco tempo per organizzarsi il trasporto da casa al centro, a volte solo poche ore (segnatamente nelle ASL di Torino e di Alessandria). Non sono previste date certe? Non si è pensato alla mobilità?

- Alcuni utenti devono interrompere le proprie cure 15 giorni prima e 15 giorni dopo ogni vaccinazione, ad esempio per patologie autoimmuni. Come la Regione ha pensato a queste situazioni? Sono state date ai mmg tutte le informazioni al riguardo?

- Molti utenti fragili e conviventi hanno ricevuto prenotazioni in momenti differenti e/o in luoghi differenti. Quale metodo è stato utilizzato per la gestione delle prenotazioni?

- Le indicazioni per le ASL per avvantaggiarsi dei volontari di associazioni che possono aiutare il sistema sanitario in questo frangente risentono di una burocrazia lunga e inutile. Non sono sufficienti le convenzioni già stipulate con le ASL?

- Risulta che esiste più di una piattaforma per la gestione del covid e delle vaccinazioni. Se è vero, come comunicano fra loro le diverse piattaforme?

- Ci sono utenti che abitano in zone non urbane ed hanno problemi a spostarsi. Perché non organizzare la collaborazione con associazioni e comuni? Il tutto è stato lasciato alla buona volontà dei singoli.

Presentati tutti questi problemi va ricordato che poi all’arrivo ai centri vaccinali ci si è trovati davanti a personale umano, gentile e disponibile, professionalmente preparato che ha veramente “preso in carico” i vaccinandi rendendo l’esperienza la migliore possibile.
E questo indistintamente in tutto il Piemonte.

Ma il merito va a loro e solo a loro, mentre l’organizzazione a monte ha lasciato molto a desiderare quando non è stata deficitaria, come nel caso di Torino ed Alessandria.

Mara Scagni, Segretario regionale di Cittadinanzattiva Piemonte APS

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