Fine anno col botto per l'aria e l'ambiente di Asti

Alla vigilia di Natale i media locali hanno ampiamente raccontato - con tanto di foto di amministratori sorridenti - l’installazione della nuova segnaletica verticale antismog sui principali accessi al centro abitato di Asti, avvenuta il 22 dicembre, per rendere maggiormente tempestive le comunicazioni alla cittadinanza sul grado di inquinamento dell'aria. Nelle foto compare, in particolare, il volto dell'assessore all'ambiente Renato Berzano. Il 27 dicembre una nota del Comune comunica la nomina di Piero Ferrero alla guida dell'assessorato all'ambiente. Nessuna parola, invece, per annunciare i dati - gravi - dell'inquinamento urbano oltre tutte le soglie consentite dai limiti di legge...

In estrema sintesi i dati rilevati dalle stazioni ARPA nel corso del 2021 sono questi:

- al 20/12/2021 gli sforamenti registrati dalla centralina Baussano sono 52;

- al 31/12/2021 gli sforamenti registrati dalla centralina D'Acquisto sono 45.

La norma nazionale dice che non si possono sforare i limiti stabiliti dal D.Lgs. 155/2010 per il PM10 (che prevede un Valore Limite giornaliero per la protezione della salute umana di 50 μg/m3) più di 35 volte all'anno.

Occorre anche segnalare che dal 14 al 19 dicembre entrambe le stazioni hanno registrato sforamenti giornalieri consecutivi oltre la soglia di 75 μg/m3.

Il PM10, lo ricordiamo, è causa di diversi effetti sulla salute tra cui molti disturbi collegati all'apparato respiratorio. Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) l’inquinamento dell’aria (di cui il particolato atmosferico è un indicatore) è annoverato tra le sostanze cancerogene per l’uomo.

Secondo uno studio sul rapporto tra virus Sars.Cov-2 e smog condotto dall’Istituto di salute globale di Barcellona (ISG GLOBAL) e pubblicato su Environment Health Perspectives, l'’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico è associata a un rischio più elevato di sviluppare una forma grave di Covid-19.

Oltre all'installazione della segnaletica, crediamo sarebbe stato opportuno anche portare a conoscenza di tutta la cittadinanza questi dati, in tutta la loro gravità, e chiedere a tutte e tutti di allarmarsi e di contenere al massimo l'utilizzo dei veicoli privati.

Non è stato fatto.
Ora Asti ha un nuovo assessore all'ambiente (a pochi mesi dal rinnovo dell'istituzione comunale): riteniamo che questo ricambio valga come una bocciatura solenne dell'operato dell' (ormai ex) assessore Berzano e ci auguriamo che il suo successore si renda conto della situazione critica e intervenga in maniera tempestiva.

Dimenticavamo: Renato Berzano resta assessore al Bilancio e, in aggiunta, ora ha anche ottenuto le deleghe alle Partecipate. Il "portafoglio" del Comune è sempre più nelle sue mani, l'ambiente (fortunatamente) non più...

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