Le personalità del nostro territorio sostengano il completamento dell'autostrada AT/CN

Ancora una importante azione da parte dell'Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero e delle tante associazioni e comitati che chiedono che l’infrastruttura venga completata il più in fretta possibile ma con il minor danno ambientale. Lo scorso 27 settembre ad Alba l'Osservatorio aveva fatto il punto sul tema delle opere complementari, del tracciato del lotto 2.6A da Verduno al moncone di Cherasco (progetto che vede oggi viadotti impattanti anziché tunnel), dei previsti pedaggi tra Castagnito e Cherasco. Ora è stata inviata una lettera aperta a un folto novero di "testimonial" di rilievo, invitandoli a far sentire la loro autorevole voce...

Ecco il testo della lettera aperta trasmessa a personalità istituzionali, economiche e sociali del territorio:
    
Sottoponiamo alla Vostra attenzione le problematiche relativa al completamento dell’Autostrada Asti-Cuneo: un progetto che vorremmo fosse portato a termine il più in fretta possibile, ma con il minor danno ambientale.
Di recente i lavori sono ripresi, ma i problemi da risolvere sono ancora numerosi e assai preoccupanti per le possibili conseguenze negative per tutto il territorio di Langhe e Roero: il tempo stringe e occorre intervenire urgentemente per evitare rallentamenti futuri.
Lunedì 27.9.2021 ha avuto luogo presso il Palazzo Mostre e Convegni di Alba un incontro pubblico con la cittadinanza e le istituzioni, organizzato dall’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero.

Ê notizia confermata che il Concessionario richiede almeno 46 mesi per progettare, ottenere le autorizzazioni e realizzare il completamento del lotto 2.6a (Verduno-Cherasco), previsto in esterno su viadotti in buffer zone UNESCO, mentre sono già in corso i lavori del lotto 2.6b.
È pertanto sicuro che l’autostrada non sarà terminata prima del Maggio 2025.
Tale data è però estremamente incerta: l’iter per l’approvazione é lungo, complesso e per nulla scontato, in quanto il tracciato in oggetto attraversa siti problematici sia dal punto di vista idrogeologico che ambientale. Infatti il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), emanato dall’Agenzia Interregionale Fiume Po e cogente per tutto il bacino padano, identifica quasi tutto il territorio attraversato dal lotto 2.6a in “frana attiva”, definendolo inoltre “Area a pericolosità molto elevata per esondazioni e dissesti di carattere torrentizio”.

Nell’incontro, l’Osservatorio ha invece ricordato che la soluzione alternativa “in galleria” aveva superato con esito positivo la procedura di VIA, ottenendo il decreto di validità ambientale il 28.10.2011 dal Ministero dell’Ambiente: il progetto con tale percorso ha ottenuto la necessaria approvazione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla fine del 2012, soluzione ulteriormente confermata dal Ministero dell’Ambiente alla fine del 2015.

Il percorso sotterraneo perciò è  completamente autorizzato ed immediatamente cantierabile: permetterebbe di terminare l’opera entro il 2024, con un danno ambientale minimo, senza sfregiare ulteriormente un paesaggio di eccellenza, patrimonio dichiarato dell’umanità, nonché sito agricolo ed ambientale di grande valore e bellezza.
A proposito di quanto sopra, non a caso il 5.7.2021 il Ministero dei Beni Culturali, comunicava al Ministero per la Transizione Ecologica, competente in materia di VIA, che: “omissis… la variante di cui al sub-lotto 2.6.a presenta elementi di forte criticità e contrasto rispetto alla obbligatoria tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, come anche dei siti riconosciuti nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e delle Residenze Sabaude (ex Tenuta reale di Pollenzo)”.

Questo è il nodo più intricato da sciogliere ed è il più decisivo: riguarda una porzione ridotta, ma importante di territorio, tra Langa e Roero, lungo il Tanaro, compresa non solo in uno, ma in due siti tutelati dall’UNESCO: qui la scelta si fa complessa, ma non negoziabile.
Si tratta, da un lato, di realizzare un tracciato sotterraneo, tecnicamente ineccepibile e di totale sostenibilità ambientale, dall’altro, di preferire un percorso esterno, alternato ora su viadotti sopraelevati ed ora in trincea, incavato nelle falde terminali di Langa, problematico sia sotto l’aspetto tecnico che per le tematiche idrogeologiche, pesantemente invasivo per l’ecosistema ed il paesaggio, tuttora privo delle indispensabili autorizzazioni, non semplici da conseguire.

Il secondo tema su cui richiamiamo la Vostra attenzione è la questione dei pedaggi per la percorrenza della tratta Castagnito-Cherasco: l’Osservatorio chiede la gratuità per tutti gli utenti che si muovano all’interno della tratta, che, come è noto, contiene anche il raccordo con l’Ospedale Alba-Bra, escludendo il traffico di transito.
La richiesta parte non solo da ragioni di equa compensazione per le opere cedute alla A33, ma ha anche fondate motivazioni tecniche: ridurre la congestione della viabilità ordinaria che oggi soffoca la SS231 e la SP7, e che costituisce uno degli obiettivi della costruzione della stessa autostrada.

A nostro giudizio è veramente il minimo che i Comuni possano pretendere per i cittadini delle Langhe e del Roero, che hanno patito per anni il mancato completamento dell’A33.
Infine il terzo ed ultimo tema che Vi sottoponiamo riguarda la realizzazione di quelle opere cosiddette complementari, perché atte a collegare la viabilità ordinaria con la nuova Autostrada e su questo capitolo si pongono due problemi tutt’altro che semplici: da un lato, gli atti aggiuntivi alle Convenzioni vigenti recentemente sottoscritti dal Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile ed il Concessionario, che non le contemplano affatto, dall’altro, il caso di alcuni Comuni, come Alba, che stanno proponendo soluzioni che riteniamo discutibili e, per molte ragioni, inadeguate, come abbiamo succintamente esposto nell’incontro richiamato e sulle quali siamo disponibili ovviamente ad adeguati approfondimenti.

I temi toccati e discussi erano e rimangono di stretta attualità e di primaria importanza  per il territorio di Langhe e Roero e per le due città più importanti: è preoccupante e sconfortante che gli esponenti degli enti locali, eletti dai cittadini ad amministrarli, non sentano il dovere di esprimere pubblicamente il proprio personale punto di vista, di accettare un confronto che a nostro parere nulla ha di ideologico, ma che consentirebbe di  pervenire ad una proposta unitaria che avrebbe un peso enorme nei confronti delle autorità decisorie.

Il silenzio delle istituzioni locali competenti e l’acquiescenza dell’Autorità regionale, di fronte ad una soluzione, quella esterna dei viadotti e trincee  per noi inaccettabile, ma che non intendono neppure mettere in discussione, vanno combattute con forza: la Vs autorità, il sicuro prestigio che godete nella comunità,  potranno essere di grande aiuto al raggiungimento dell’obiettivo che da anni noi perseguiamo: ottenere il completamento dell’autostrada nel rispetto dei valori al centro dell’attenzione mondiale  quali sono il rispetto ambientale e la bellezza delle Langhe e del Roero, patrimonio dell’Unesco.

Lo scopo di questa lettera è quello di invitarVi a partecipare al confronto in modo da consentire un approfondimento critico, entrando nel merito dei problemi alla luce di tutti gli elementi noti, così da pervenire ad una posizione unitaria ferma e chiara nel rispetto dei valori del territorio.

Pensiamo che la presentazione discussa il 27.9 u.s., che vi alleghiamo, possa esservi di utilità per una partecipazione non emotiva e non pregiudiziale alle nostre proposte.
Certi che gli argomenti che abbiamo esposto non lasceranno indifferente la vostra sensibilità, attendiamo cenni di riscontro, disponibili inoltre a fornire ulteriori e più specifici elementi di approfondimento, pronti a organizzare un nuovo incontro nelle prossime settimane.

Piero Belletti per conto di PRO NATURA PIEMONTE
Donato Bosca per conto dell'ARVANGIA
Giovanni Bosio per conto di CANALE ECOLOGIA ODV
Claudio Chiavazza per conto di AMBIENTE 21
Giusto Dallorto per conto di ASFODELO
Nicolò Cucurachi per conto di FRIDAYS FOR FUTURE Alba
Cesare Cuniberto per conto di COMUNEROERO ODV
Incoronata Gallo, per conto del COMITATO SI,SI,SI
Roberto Giretti per conto di ITALIA NOSTRA SEZ. DI ALBA
Cesare Giudice per conto dell’ASSOC. Culturale O.d.V: “IL PAESE” – PERIODICO ROERINO
Gabriele Brero per conto di LaCasaRotta
Angelo Mallamaci per conto di  ITALIA NOSTRA SEZ. DI BRA
Gianni Milanesio per conto di SLOW FOOD CONDOTTA DI BRA
Alessandro Mortarino per conto del FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO
Adriana My per conto del CONSIGLIO REGIONALE ITALIA NOSTRA PIEMONTE
Fulvio Prandi per conto SLOW FOOD CONDOTTA DI ALBA
Giorgio Prino per conto di LEGAMBIENTE REGIONE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA APS
Marco Ravina per conto di FIAB ALBA SALINBICI
Maurizio Rosso  per conto dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE  ITHACA
Carlo Sacchetto per conto degli AMICI DEL CASTELLO DI MAGLIANO ALFIERI
Silvio Veglio per conto dell’OSSERVATORIO PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO DI LANGHE E ROERO
Nadia Virtuoso per conto di LEGAMBIENTE BRA APS
 
Qui trovate l'analitica documentazione prodotta dall'Osservatorio nell'incontro pubblico del 27 settembre.

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