Parco solare, paesaggio e consumo del territorio a Sommariva del Bosco

Quando poco meno di un mese fa l’Associazione “Ambiente21SdB” è venuta a conoscenza del progetto a lungo sottaciuto di due impianti fotovoltaici nel territorio di Sommariva del Bosco e Sanfrè, con la costruzione di un elettrodotto per il trasporto dell’energia destinato ad attraversare un’area boschiva tutelata e di grande interesse ambientale e paesaggistico, ha immediatamente intrapreso un’azione nei confronti delle amministrazioni e dei mezzi di informazione...

Premesso che un’Associazione ambientalista è per principio favorevole a soluzioni volte alla produzione di energia attraverso fonti rinnovabili, abbiamo subito rimarcato che nel caso concreto, oltre il danno già arrecato in termini di consumo del suolo con l’insediamento di un grande impianto fotovoltaico su una superficie di 7 ettari di terreno agricolo fertile (mentre esisterebbero aree industriali dismesse atte allo scopo), la costruzione di un lungo elettrodotto, solo in parte interrato, con pali alti 16 metri nella zona collinare che attraverseranno gli alvei boscosi di tre rii, con inevitabili disboscamenti nel territorio che ricade nella Zona di Salvaguardia dei Boschi e delle Rocche del Roero arrecherebbe danni irreversibili all’ambiente.

Inoltre il progetto è di fatto incompatibile con un piano di valorizzazione ambientale e turistica attraverso il tracciamento di percorsi sentieristici, promosso da “Ambiente 21SdB” in collaborazione con l’“Ecomuseo delle Rocche”, per il quale sono già state stanziate notevoli risorse da parte dell’Amministrazione Comunale.
Nel caso l’opera venisse realizzata secondo il progetto iniziale l’impatto ambientale, in un’area ancora incontaminata, risulterebbe molto simile a quanto simulato con il seguente fotomontaggio.



Inoltre il proseguimento della linea ad alta tensione per raggiungere la centrale elettrica, situata tra il cimitero di Sommariva del Bosco e la strada vecchia di Ceresole, verrebbe a impattare con il Parco del Bersaglio, una delle zone più suggestive e maggiormente frequentate dalla popolazione per attività ricreative volte al benessere della persona e da cui partono diversi sentieri di collegamento con il Roero.

Sulla base di queste considerazioni, che abbiamo comunicato agli amministratori e rese pubbliche è stato convocato un Consiglio Comunale straordinario in data 17 dicembre, durante il quale è stato sottoscritto un documento, firmato all’unanimità dall’intero schieramento politico-amministrativo, da cui sono emerse le seguenti motivazioni:

- Garantire il mantenimento della biodiversità del territorio collinare.

- Garantire il rispetto delle aree boschive appartenenti alla Zona di Salvaguardia dei Boschi e delle Rocche del Roero.

- Mantenere le attuali pratiche agricole e di coltivo del territorio.

- Evitare l’attraversamento di rivi collinari che possono essere oggetto di imprevedibili situazioni di dissesto idrogeologico sempre più frequenti per le variazioni climatiche.

- Salvaguardare e implementare i percorsi naturalistici esistenti in collegamento con la rete sentieristica del Roero, progetto di fondamentale valenza turistico ricettiva.

A seguito della sottoscrizione unanime di questo documento si è tenuta in data 21 dicembre una riunione on line con la “Conferenza dei Servizi” a cui, oltre i rappresentanti dell’Amministrazione, sia maggioranza che opposizione, hanno partecipato i componenti dell’Associazione “Ambiente 21SdB”, col risultato apprezzabile che attraverso specifica richiesta del Sindaco è stata sospesa l’autorizzazione, in attesa di un prossimo incontro da effettuarsi verso la metà del mese di gennaio tra i proprietari degli insediamenti fotovoltaici, l’Enel, gli amministratori e i componenti delle associazioni ambientali che hanno seguito la questione.

Per questo motivo riteniamo che nella fase attuale, ovvero in attesa di questo prossimo incontro, sia necessario informare le autorità locali e territoriali (Comune, Provincia, Regione) le forze politiche e amministrative, le associazioni di categoria direttamente interessate (Coldiretti) e quelle di natura ambientalista (Comuneroero, Italia Nostra, Ecomuseo delle Rocche, Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio”) circa l’evoluzione della problematica sollevata.

Si ritiene infatti che non sia mai tardi per ripensare un progetto trovando soluzioni migliori: abbiamo chiesto di prendere in considerazione la possibilità di far passare l’elettrodotto (interrandolo dove possibile) lungo il percorso della tangenziale di Sommariva del Bosco in modo da raggiungere gli impianti fotovoltaici già in esercizio presenti sull’altipiano a nord del paese.
Questa soluzione permetterebbe di coniugare l’esigenza condivisa e sempre più impellente di produrre energia attraverso fonti rinnovabili con la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e ambientale.

Segnaliamo infine che per approfondire l’argomento abbiamo organizzato per giovedì 19 gennaio, ore 21 a Sommariva del Bosco, presso il Teatro Bongioanni di Viale Scuole, una serata dal titolo "CONSUMO del SUOLO, TERRITORIO e PAESAGGIO: ULTIMO APPELLO" che vedrà anche la partecipazione di Alessandro Mortarino, Coordinatore nazionale del Forum “Salviamo il Paesaggio”.

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.”
Costituzione della Repubblica Italiana, art. 9

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