Giribaldi aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente del Tribunale di Asti, poi presidente del tribunale di Casale e Procuratore a Tortona ed era tornato ad Asti come capo della Pretura per poi diventare presidente della prima sezione penale della Corte d’Appello. Guidò processi complessi come quello sulle infiltrazioni mafiose a Bardonecchia, giudicò e condannò imputati eccellenti quali il futuro parlamentare Marcello dell’Utri. Concluse la carriera nel 2000, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione.
I suoi consigli tecnico-giuridici sono sempre stati molto utili ai Movimenti astigiani per inquadrare in modo equilibrato e concreto le critiche a progetti o proposte inadatte: ci mancheranno.
E ci mancherà la sua asciutta complicità morale: addio Emilio. O, forse, solo arrivederci ...

