di Marco Bersani, Attac Italia.

Il patto di stabilità e crescita (PSC) è lo strumento, introdotto nel 1997 dall’Unione Europea per imporre vincoli alle finanze pubbliche dei Paesi membri allo scopo di garantirne la stabilità economico-finanziaria. Successivamente rafforzato nel 2011 (“Six Pack”), nel 2012 (“Fiscal Compact”) e nel 2013 (“Two pack”) si basa su due parametri: il rapporto debito/pil non deve superare il 60% e il rapporto deficit/pil non deve superare il 3%.
La cosa interessante è che, per stessa ammissione degli inventori (due funzionari del Ministero dell’Economia francese ai tempi del governo Mitterand), i due parametri non hanno alcuna base scientifica. E tuttavia hanno determinato per tre decenni le politiche economiche dell’Unione Europea in direzione dell’austerità liberista, permettendo drastici tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni ed erosione dei diritti sociali e del lavoro...

di Marco Bersani, Attac Italia.

Sappiamo ormai da tempo come la razionalità dell’economia capitalistica sia in realtà un susseguirsi di bolle finanziarie, rispetto alle quali la domanda non è più ‘se’ esploderanno, ma solo su ‘quando’ e ‘dove’. La più recente nube all’orizzonte riguarda il mercato del debito privato.
Di cosa si tratta è presto detto: un canale di finanziamento alternativo a quello bancario, in cui investitori istituzionali -fondi finanziari, assicurazioni- prestano denaro direttamente alle imprese. Si tratta di un mercato cresciuto rapidamente dopo la crisi finanziaria del 2007-08 e il relativo inasprimento delle regole prudenziali allora imposto alle banche, che, unito a una fase di calo dei tassi d’interesse sui prestiti di denaro, ha aperto canali di finanziamento privato per tutto un settore di imprese (soprattutto piccole e medie). che avrebbero altrimenti avuto difficoltà a ottenere prestiti bancari...

A cura della Segreteria Regionale CSE Sanità Piemonte.

La scrivente Organizzazione Sindacale CSE Sanità intende richiamare con forza l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla situazione ormai insostenibile in cui versa il sistema sanitario pubblico piemontese.
Negli ultimi mesi si sta assistendo a un fenomeno tanto emblematico quanto allarmante: la ricerca di personale infermieristico all’estero. Una scelta che, lungi dal rappresentare una soluzione strutturale, certifica invece il fallimento delle politiche di valorizzazione del personale sanitario interno, mortificato da anni di carichi di lavoro insostenibili, retribuzioni non adeguate e condizioni operative sempre più critiche...

Nel 2025 la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale – chi si trova cioè in almeno una delle tre seguenti condizioni: a rischio di povertà, in grave deprivazione materiale e sociale oppure a bassa intensità di lavoro – scende al 22,6% (nel 2024 era il 23,1%).
Rispetto all’anno precedente, la quota di individui a rischio di povertà rimane stabile (18,6% rispetto a 18,9%), diminuisce quella di individui che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro (8,2% e 9,2%) e aumenta leggermente la quota di coloro che si trovano in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (5,2% e 4,6%)...

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