di Domenico Massano.

Nel cosiddetto “pacchetto sicurezza”, celermente approvato dal Governo il 16 novembre scorso, ma non ancora discusso in Parlamento, sono contenute diverse novità e previsioni che hanno sollevato molte e fondate critiche e preoccupazioni. Una, in particolare, è quella relativa all’introduzione di un nuovo reato che punisce “chiunque, all’interno di un istituto penitenziario, organizza una rivolta di tre o più persone, attraverso violenza o minaccia, resistenza anche passiva all’esecuzione degli ordini impartiti o con tentativi di evasione” (art. 18).

di Oxfam Italia.

Elevate e crescenti disuguaglianze di benessere che si riscontrano in tanti Paesi, tra cui il nostro, rappresentano un tratto tristemente distintivo dell’epoca in cui viviamo. Lo evidenzia il report realizzato nel gennaio 2024 da Oxfam Italia dedicato a Disuguaglianza. Il potere al servizio di pochi da cui risulta che la ricchezza dei cinque miliardari più ricchi al mondo è più che raddoppiata, in termini reali, dall’inizio di questo decennio, mentre la ricchezza del 60% più povero dell’umanità non ha registrato alcuna crescita; in Italia, a fine 2022, l’1% più ricco era titolare di un patrimonio 84 volte superiore a quello detenuto dal 20% più povero della popolazione, la cui quota di ricchezza nazionale si è dimezzata in un anno...

di Marco Bersani, Attac Italia e Cadtm Italia*

"Se mi si chiede se la regola adottata oggi in Europa, secondo cui il deficit di un Paese non debba superare il 3% del Pil, abbia basi scientifiche le rispondo subito di no. Perché sono stato io a idearla, nella notte del 9 giugno 1981, su richiesta esplicita del Presidente Mitterand che, in anni di crisi economica, aveva fretta di trovare una formula che mettesse tutti d’accordo e che fosse spendibile nella comunicazione politica coi cittadini. Nacque così, in meno di un’ora e senza l’assistenza di alcuna teoria economica, l’idea del 3%”. Sono le parole di Guy Abeille, all’epoca dei fatti trentenne funzionario del Ministero del Bilancio francese, che mai avrebbe pensato che quel numero magico dalla Francia sarebbe rimbalzato in Germania per poi diventare regola ferrea europea pluridecennale. Un numero arbitrario tanto quanto il gemello del rapporto debito/Pil al 60%...

Capitán Insurgente Marcos, Subcomandante Moisés.

In qualche occasione, qualche anno fa, le comunità zapatiste si spiegavano la lotta di “noi in quanto donne” sottolineando non una questione di mera volontà, disposizione o studio, ma la base materiale che aveva reso possibile questo cambiamento: l’indipendenza economica delle donne zapatiste. E non si riferivano al fatto di avere un lavoro e uno stipendio o all’elemosina in monete con cui i governi di tutto lo spettro politico comprano voti e adesioni. Indicavano nel lavoro collettivo il terreno fertile per questo cambiamento. Cioè, il lavoro organizzato che non era finalizzato al benessere individuale, ma a quello del gruppo. Non si trattava solo di riunirsi per fare l’artigianato, il commercio, l’allevamento del bestiame, o la semina e raccolta di mais, caffè, ortaggi. Anche e, forse, soprattutto, di fare i propri spazi, senza uomini. Immaginate in quei tempi e luoghi di cosa cosa parlavano e parlano tra loro: il loro dolore, la loro rabbia, le loro idee, le loro proposte, i loro sogni...

Pagina 1 di 143

Altritasti Periodico on line dell'Associazione di Promozione Sociale Altritasti - via Carducci 22 - 14100 Asti - C.F. 92060280051
Registrazione: Tribunale di Asti n. 7/2011 del 28.10.2011 - Direttore Responsabile: Alessandro Mortarino