di Riccardo Bocci.

Istat ha pubblicato a giugno 2022 il nuovo Censimento generale dell’agricoltura, che aggiorna quello del 2010 ed è riferito all’annata agraria 2019-2020. Da una lettura dei primi risultati emerge un quadro su cui è importante riflettere. Viene descritto un cambiamento importante in atto nelle nostre campagne, legato a quel processo di modernizzazione avviato nel secondo dopoguerra, mai compiuto in Italia a differenza di quanto avvenuto in altri Paesi europei...

A cura di Libera Asti e CGIL Asti.

Apprendiamo dalla stampa locale una serie di inesattezze riguardanti il GAP (Gioco d’Azzardo Patologico), un tema caro a tante e tanti cittadini oltre che a oltre 40 realtà piemontesi. Gli ultimi mesi ci hanno visti impegnati in centinaia di banchetti in tutto il Piemonte per la raccolta firme per portare all’attenzione del consiglio regionale una proposta di legge d’iniziativa popolare per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico...

di Giuseppe De Marzo.

Nella storia della Repubblica non abbiamo mai vissuto una situazione così grave. Disuguaglianze, povertà, precarietà, sfruttamento lavorativo, dispersione scolastica e analfabetismo di ritorno continuano a crescere da troppi anni per non accorgerci di quanto siano drammatiche le condizioni in cui vivono la maggioranza degli italiani. Una condizione che ferisce nel profondo la democrazia e rafforza scorciatoie, corruzione e mafie, sempre più presenti nei territori e nell’economia cosiddetta legale. Questo racconta la crescita senza precedenti dei reati spia dopo due anni di pandemia: operazioni finanziarie sospette, interdittive antimafia, truffe, frodi e delitti informatici, cambi di assetti societari, riciclaggio, usura...

A cura del Centro Nuovo Modello di Sviluppo.

Alex Langer diceva che la conversione ecologica si affermerà solo se sarà socialmente desiderabile. Ossia se la gente si convincerà che la vita ispirata all’economia del limite è migliore di quella ispirata all’economia della crescita. La prima esigenza di ogni famiglia è avere di che vivere, un obiettivo che oggi si persegue svolgendo un lavoro salariato. Ma il lavoro salariato esige crescita e il consumismo ci appare come inevitabile. Ecco perché non intraprenderemo mai la strada della transizione ecologica se continueremo a farne solo una questione di tecnologia...

di Tonino Perna*.

Una reale transizione ecologica, ha ragione sul piano teorico Guido Viale, si può realizzare solo attraverso il coinvolgimento di tutta la società. Ma, ci domandiamo, perché la maggioranza dei cittadini dovrebbe farsi coinvolgere se questo richiede dei sacrifici, in termini di comodità, sobrietà, cambiamenti radicali negli stili di vita? Rinunciare a stare in pieno inverno con la t-shirt in casa, o tenere accesso tutto il giorno il climatizzatore nelle torride giornate estive. Perché dovrei farlo proprio io, e che cosa cambia se i miei consumi energetici o alimentari (a base di carne) diminuiscono, dato che rappresentano una quota assolutamente infinitesimale dell’impatto ambientale globale. Ma, ammettiamo pure che questo accada, che la stragrande maggioranza dei cittadini cambi stile di vita, quali ripercussioni avrà sulla crescita economica, sull’occupazione?...

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