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di Alessandro Mortarino.
Francia. Spagna. Italia. L'Europa è percorsa dai tumulti delle giovani generazioni che - secondo telegiornali e trasmissioni di approfondimento e quotidiani e commentatori psicoqualcosa - manifestano contro il carovita e la fatiscente condizione degli edifici scolastici. Tra loro anche una minoranza priva di ideologie ma animata dal desiderio di "fare casino". Parrebbe una situazione da finis terrae: da un lato giovani che ragionano da pensionati, dall'altra coetanei annoiati...
Leggi tutto: Piccoli pensieri. Venti: Ma i giovani in piazza non hanno le pantofole
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di Daniela Grassi.
Facendo seguito all’articolo dell’amica Gabriella Sanlorenzo, che ringrazio anche perché mi ha dato lo stimolo per scrivere, riprendo in altra maniera l’argomento degli alberi e del loro taglio nelle aree urbane.
In realtà già da tempo ci pensavo, ma devo confessare che questa faccenda mi dà abbastanza sofferenza e sconforto, da avere resistenza ad affrontarla. Ho assistito tra l’altro, a pochi metri da casa, a una storia patetica che forse sbagliando, il mio animo ha considerato in maniera troppo sentimentale...
Leggi tutto: Altri alberi di Asti: storia sentimentale e piccola lezione manzoniana
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di Gabriella Sanlorenzo.
Chi ha mai sentito chiedere la distruzione di tutte le automobili in seguito ai numerosi incidenti mortali che succedono quotidianamente? Ci basti pensare a quello di Torino, dove il piccolo Nicolò è stato travolto da un'auto in Corso Regina Margherita mentre stava andando a scuola in bicicletta con il papà qualche settimana fa.
O, comunque, chi ha proposto di bloccare le autovetture almeno nel centro delle città, dove ci sono più rischi di questo tipo?
Quasi nessuno, e con scarsi o nulli risultati...
Leggi tutto: Piccoli pensieri. Diciannove: La stolta guerra contro gli alberi
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di Marisa Pessione.
La natura ci accoglie in ogni momento senza pretese, come ospiti ben attesi, e apre le sue fragili porte a quel inimmaginabile che ognuno di noi vuole vedere e sentire nelle pieghe nascoste del suo esistere.
Solo se entriamo con discrezione, con passi leggeri e menti e anime desiderose di assorbire e di arricchire la nostra conoscenza, possiamo provare quella sensazione di stupore che nel bambino è la ingenua scoperta di uno stare al mondo e ha il sapore dell’inaudito: qui ed ora. E che gli fa dire “anco(r)a, anco(r)a” come un ritornello che lo rassicura...
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Pochi giorni fa è mancato Wendell Berry, poeta-contadino, tra i più letti ed acclamati scrittori americani contemporanei, attivista della prima ora dei diritti della terra e ambasciatore del “bioregionalismo” americano, definito dal New York Times "il profeta dell’America rurale". Per noi un esempio di filosofia della vita, capace di legare in un solo respiro la scrittura e la cura della terra, la teoria e la pratica, l'analisi e l'azione civica. Un critico feroce della modernità dannosa fatta di consumi, industrializzazione, rapidità...
Leggi tutto: Addio Wendell Berry, ora pratica la resurrezione...