Un nuovo cortocircuito neuronale pare avere assalito la quieta esistenza della ricca Langa del Barolo: il flusso turistico continua a crescere (notizia certamente positiva) e i Sindaci dei Comuni di Langa e Barolo avvertono i danni ambientali incombenti tanto da commissionare lo studio di un progetto di fattibilità per un servizio di navette elettriche che colleghi i borghi e tenga lontano le masse infinite di auto private. Pare l'invito e il suggerimento alle frotte di turisti a lasciare l'auto e imparare a conoscere la Langa a piedi o in bike. Ma non è esattamente così; infatti ecco che a Barolo oltre 300 nuovi posti auto troveranno dimora in due differenti angoli del paese, là dove oggi c'è un (ex) campo sportivo, ai piedi dei Cannubi, accanto al cimitero, in parte finanziati dalla Regione come “a servizio del castello". A farne le spese i residui di resistente verde...

Lettera dell’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero ai presidenti di Coldiretti Cuneo (Enrico Nada), di Cia Cuneo (Claudio Conterno), di Confagricoltura (Enrico Allasia), e ai direttori di zona delle stesse.

Con la presente si intende cortesemente richiamare l’attenzione di codeste Associazioni e Rappresentanze degli Imprenditori agricoli sulla situazione del completamento dell’Autostrada At/Cn, in specifico sui lotti 2.5 (Guarene-Roddi-exTangenziale di Alba), 2.6-tronco b (Roddi-Verduno), 2.6-tronco a (Verduno-LaMorra-Cherasco), che interessano i Comuni lungo le sponde destra e sinistra del fiume Tanaro (Roero-Basse Langhe), dall’attuale casello di Castagnito a quello di Cherasco/Bra...

A cura di Co.M.I.S.-Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile.

Abbiamo appreso con positiva cautela la decisione della Regione Piemonte di inserire la riattivazione della linea ferroviaria Asti – Alba, unitamente al raddoppio delle corse dirette verso Milano, nel contratto per il Servizio Ferroviario Regionale.
Con enorme stupore però abbiamo letto e ascoltato le parole del Presidente Cirio e dell’Assessore Gabusi che sono stati molto pronti a rivendicare l’obiettivo raggiunto dimenticando però che giusto un anno fa gli stessi esortavano i Sindaci dei Comuni interessati a prendere una decisione in merito alla realizzazione di una pista ciclabile da attuarsi mediante copertura dei binari...

di Alessandro Mortarino.

Era atteso da tempo e ora è ufficiale: da settembre del prossimo anno i treni torneranno a percorrere la linea ferroviaria Asti-Alba, ogni giorno. L'annuncio è dell'albese Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, che in una video-intervista a Gazzetta d'Alba non riesce a trattenere enfatica soddisfazione per questo prezioso successo della sua amministrazione, che rappresenta – a suo dire - il coronamento dei tre principali obiettivi definiti e perseguiti per lo specifico territorio: ospedale di Verduno, autostrada Asti-Cuneo e, appunto, ferrovia. Anche le Associazioni e i comitati del territorio sono soddisfatti dell'annuncio, ma con diverse perplessità; e si domandano se il gongolante presidente sia lo stesso Alberto Cirio che per un decennio si era prodigato (come assessore regionale, parlamentare europeo e infine Governatore del Piemonte) nell'affermare che la tratta Asti-Alba era inutile e troppo costosa: meglio trasformarla in una ciclovia (finanziandone la progettazione con contributi pubblici)...

A cura dell’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero.

Nelle ultime settimane sono comparsi sui media numerosi articoli in cui i nostri politici esternavano il loro stupore per l’iter, per la Valutazione d'Impatto Ambientale del lotto 2.6.a dell'autostrada Asti Cuneo da Verduno a Cherasco, “incagliato” a Roma.
Davvero singolare che il presidente Cirio manifesti sorpresa quasi si trattasse di un incidente inaspettato. In realtà doveva conoscere le procedure e sapere fin dall’inizio della vicenda che il progetto sostenuto dalla Regione, in modifica rispetto a quello del 2012 con tracciato esterno anziché il tunnel, non aveva ancora ottenuto alcuna delle autorizzazioni previste dalla legge...

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