La consultazione referendaria consentirebbe di restituire loro la sovranità che hanno smarrito rispetto a un Parlamento che ha compiuto, spesso con l’utilizzo del voto di fiducia richiesto dal governo, scelte mai contenute in alcun programma elettorale, neppure in quello di Renzi all'epoca della candidatura a segretario del suo partito, e su cui mai era stato chiesto il voto ai cittadini. Pensiamo che gli elettori debbano potersi esprimere almeno dopo: per poterle cancellare o modificare.
Una campagna popolare, aperta a tutti, partecipata, che parte finalmente dal basso perché i referendum sono di tutti quelli che li firmano. L'obiettivo è quello di raggiungere 500.000 firme entro il 30 settembre: solo così i referendum potranno essere indetti già nel 2016, accorpandoli alle amministrative e quindi senza ulteriori costi per la collettività; in caso contrario, se ne riparlerebbe tardivamente tra qualche anno con le parti errate delle riforme già in piena attuazione.
Una mappa con tutti i banchetti e i comuni attivi per la raccolta firme è consultabile su http://referendum.possibile.com/mappa-eventi.
I residenti nella provincia di Asti potranno comunque sostenere la campagna referendaria recandosi a firmare presso l'URP del Comune di residenza (controllando la reale attivazione sulla precedente mappa) o in quello di Asti, in Piazza San Secondo, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e martedì e giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30.
Si potrà firmare anche presso i banchetti che verranno organizzati in centro città ad Asti, nella zona pedonale di Corso Alfieri, durante la serata del Paliotto di giovedì 17 oppure sabato 19 e domenica 20 no-stop.
La raccolta firme si sta svolgendo in tutta Italia nel silenzio assordante dei media e per questo c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Chiunque volesse quindi contribuire, in qualunque maniera, all'organizzazione e alla raccolta delle firme può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Si tratta anzitutto di una questione democratica: la scelta appartiene al popolo.

