Le nuove indicazioni pastorali del vescovo di Asti

Una chiesa che annuncia il Vangelo; è questo il titolo delle indicazioni pastorali del vescovo Marco Prastaro per l’anno pastorale 2021-2022.
Il fascicolo contiene anche il calendario con tutti gli appuntamenti diocesani del prossimo anno pastorale e una ricca appendice con le schede di riflessione sugli Atti degli Apostoli con spunti di riflessione, meditazione e preghiera.

«Il tempo che stiamo vivendo, esordisce il Vescovo aprendo le sue indicazioni, è stato anche definito come un “tempo di rinascita”. Questa espressione è piena di spirito di novità e di speranza, e allo stesso tempo è permeata da un senso di continuità e di memoria storica che bene mette insieme passato, presente e futuro. La rinascita, poi, ci richiama il dono della vita nuova che il Padre, in Gesù Cristo, per mezzo dello Spirito, ci ha fatto»

Da questa premessa derivano gli impegni ad iniziare dal considerare la nostra “missione come dono” e ciò che rende la Chiesa attraente (e dunque capace di annunciare il Vangelo nel mondo) è la disponibilità di ogni credente ad “entrare in una relazione personale con il Signore rendendo a lui grazie per i suoi doni, trovando ospitalità nel cuore di Dio” a cui si accompagna la capacità di ogni comunità di “vivere nella fraternità reciproca divenendo ospitale verso tutti”: comunità che sa richiedere a ciascun fedele “di avere sempre più familiarità con il Vangelo che si vuole trasmettere”.

Ampio spazio è poi dedicato ai “verbi dell’annuncio” ripensando a come “accendere” la fede in chi avvicina al Vangelo per la prima volta o si riavvicina dopo un periodo di lontananza, ma anche “ravvivarla” in chi ha maturato da tempo una scelta di fede e abitualmente frequenta la comunità cristiana, “accompagnare” chi si sta formando alla vita di fede in un cammino di iniziazione cristiana e imparando a saper “accogliere” l’opportunità dell’incontro con altre culture e con altre religioni.

Le indicazioni pastorali mantengono viva l’attenzione su alcune tematiche già emerse nella riflessione dello scorso anno e riconducibili al primato della parola di Dio, al bisogno di fraternità, all’esigenza di formazione permanente, alla collaborazione tra clero e fedeli laici, ma richiamano il concetto di “Chiesa come comunità di comunità” per sottolineare una prospettiva di “base per la riorganizzazione territoriale delle nostre parrocchie” che sappia superare “campanilismi e particolarismi”.

Questo “tempo di rinascita” sarà caratterizzato in ambito ecclesiale da alcuni avvenimenti di immancabile stimolo per il cammino della nostra Chiesa astigiana: il Sinodo della Chiesa Universale dal tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” a cui si unisce il “cammino sinodale” che la Chiesa Italiana ha appena iniziato.

La Chiesa universale e la Chiesa Italiana si mettono in ascolto ed in ricerca per individuare proposte ed azioni pastorali adeguate alle esigenze di questo nostro tempo” per “intercettare nuove domande e tentare nuovi linguaggi”, per comporre “un’agenda di punti cruciali dell’azione pastorale per il prossimo futuro”
.
Questo sarà realizzato attraverso un metodo che procederà per ricerca e sperimentazione e mi piace pensare - aggiunge monsignor Prastaro nelle sue indicazioni - che, come Chiesa di Asti, questo cammino sinodale lo abbiamo già iniziato proprio in questo nostro semplice interrogarci di questi anni. Ecco perché i cammini e le riflessioni che ci verranno proposti non saranno un “di più fastidioso” a cui dovremo aderire, ma saranno uno stimolo ulteriore a tenere la nostra riflessione alta nelle prospettive e ampia negli orizzonti. Uno stimolo concreto e immediato che il cammino della Chiesa ci dà è quello di allargare a sempre più persone la riflessione e il ripensamento che abbiamo iniziato”.

Ampio anche lo spazio dedicato alle proposte operative. In questo anno pastorale il tema che i due consigli diocesani (pastorale e presbiterale) porteranno avanti sarà “annunciare il Vangelo”, come nell’anno appena passato, con una particolare attenzione alla catechesi dell’iniziazione cristiana, alla formazione permanente nelle nostre comunità e alla catechesi degli anziani, senza dimenticare la formazione liturgica, che causa pandemia, lo scorso anno pastorale, ha subito degli inevitabili rallentamenti.

Un elenco programmatico che tocca tutti gli ambiti pastorali richiamando le proposte operative per attuare cammini di iniziazione cristiana di bambini e ragazzi insieme ai loro genitori, momenti di catechesi e formazione permanente e iniziative in preparazione all’incontro mondiale delle famiglie del giugno 2022. Alta è l’attenzione rivolta alle iniziative della Pastorale Giovanile, ai cammini formativo dei giovani e degli adolescenti che il vescovo Marco si augura siano sempre più incentrati sulla Parola di Dio.

Una programmazione a tutto campo in cui la pastorale del “terzo settore” è chiamata al non facile impegno di conoscenza, contributo attivo e vigilanza su quanto i progetti di “recovery fund” attueranno nei nostri territori. “Questa attenzione – richiama il documento - sia avvertita non solo come qualcosa che compete ad alcuni addetti ai lavori, ma come un’attenzione che, in forza del Vangelo, compete a tutti i battezzati. In questo processo sarà importante coinvolgere e mettere in movimento i giovani per il futuro dei quali ci si sta interrogando e prodigando

L’enunciazione degli impegni si conclude in modo significativo con l’indicazione che “riprenderà la Scuola triennale di formazione teologica che la diocesi da anni propone” come segnale significativo della centralità della formazione per la crescita della comunità.

“Il cammino che ci attende è impegnativo, ci chiede di essere creativi e coraggiosi per osare di più e superare il “si è sempre fatto così” che così tanto ostacola l’annuncio del Vangelo nel nostro mondo. Confrontarsi, scoprire le ragioni profonde di ogni scelta, far diventare tali ragioni le proprie motivazioni è sempre un processo che richiede tempo, impegno e pazienza. Ma è l’unico processo - ci incoraggia il Vescovo nella sua conclusione - che alla fine produce frutti”.

Il testo delle indicazioni pastorali sarà disponibile, in formato cartaceo, nei prossimi giorni in Curia, negli Uffici Pastorali di via Carducci 50 e alla libreria “Il Pellicano”, di corso Alfieri 338, mentre in formato digitale è già disponibile sul sito http://www.diocesiasti.it

 

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