CISTERNA D'ASTI: Vecchie e nuove R-Esistenze

Calendario
Altritasti
Data
16.10.2026 21:00 - 23:00
Autore
alessandro

Descrizione

Riprende il ciclo "VECCHIE E NUOVE R-ESISTENZE_ART. 3 UGUALI E DIVERSI: STRAPPI, CUCITURE, TESSITURE E RICAMI - 2".

Le iniziative sono promosse da Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’Asti, Museo Arti e Mestieri di un Tempo e Comune di Cisterna d'Asti, Ass. Generali Italia spa di Canale (Cn), Agente Mario Cielo, Ethica - Forum di riflessione, Spykman Center, Appunti di Stefano Feltri, Università del Piemonte Orientale, Comune e Biblioteca "Gesualdo Nosengo" di S. Damiano d' Asti, Libreria "Il Pellicano" e Aimc di Asti. 

Gli incontri sono gratuiti, aperti a tutti e validi per l'aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado. 

PROGRAMMA DI OTTOBRE:

GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2026, ALLE 18 AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI (IN PRESENZA)
In occasione del 150° anniversario della morte della principessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, duchessa d’Aosta e regina di Spagna (1847 – 1876), Gianni Oliva presenta "Duchi d'Aosta. I Savoia che non diventarono re d'Italia” (MONDADORI).

Maria Vittoria Carlotta Enrichetta Giovanna dal Pozzo della Cisterna (Parigi, 9 agosto 1847 – Sanremo, 8 novembre 1876), apparteneva all'antico e nobile casato piemontese dei Dal Pozzo (ramo dei principi della Cisterna e di Reano).  
La sua era una delle poche famiglie nobili del Regno di Sardegna a portare il titolo principesco e con lei si estinse la dinastia dei Principi della Cisterna. Alla sua morte, i titoli passarono alla Casa d’Aosta.
A 150 anni dalla sua morte, un incontro per conoscere la sua storia e quella dei suoi eredi.

GIANNI OLIVA: storico e giornalista, è nato a Torino ed è docente di Storia delle istituzioni militari.
È autore di numerosi saggi di carattere scientifico-divulgativo e di Il pendio dei noci, il suo primo romanzo, premiato alla 73° edizione del Premio Bancarella. Tutte le sue opere sono pubblicate da Mondadori. È presidente del conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. 

 
VENERDÌ 16 OTTOBRE 2026, ALLE 21 AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI (IN PRESENZA) 
Nell' ambito del convegno internazionale “L’Europa e la guerra” organizzato da Ethica - forum di riflessione, spykman center, appunti di Stefano Feltri e dall'universita' del Piemonte orientale (Alessandria, Asti, 15 - 16 - 17 ottobre 2026) - https://ethicaforum.it/
"VENTI DI GUERRA: CONVERSAZIONE TRA GRETA CRISTINI, STEFANO FELTRI E MANLIO GRAZIANO”.

GRETA CRISTINI: analista geopolitica e reporter.
STEFANO FELTRI: giornalista, responsabile e curatore del sito Appunti.
MANLIO GRAZIANO: Spykman International Center for Geopolitical Analysis.

 
MERCOLEDÌ 28 OTTOBRE 2026, ALLE 21 AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI (IN PRESENZA) 
PIERCARLO GRIMALDI E OSCAR FARINETTI PRESENTANO "OMERO NON DEVE MORIRE. Restituiamo valore alle parole come antifascismo e democrazia” (SOLFERINO).
Gli autori dialogheranno con LUIGI BERZANO.

Nell’era della parola manipolata, tradita, dispersa, vuota, il racconto e la spiegazione del mondo ci possono ancora salvare? Il nostro è un tempo fragile, segnato da fratture profonde. Abbiamo smarrito l’equilibrio e siamo assediati da paure e confusione. Le parole non sembrano tanto aiutarci, anzi ci bersagliano dai media e dai social, sempre più ininfluenti rispetto alla gravità delle questioni «reali». In quest’epoca di comunicazione dirottata dalle oligarchie digitali, il linguaggio è ormai diventato un problema? Al contrario: è parte essenziale della soluzione. Ciò che serve è infatti un Omero dei nostri giorni che ci convinca che è giunto il momento di cambiare abitudini, di uscire da un sonno caotico e ipocrita. Attraverso storie, memorie e visioni che intrecciano Langhe e mondo globale, tradizione contadina e rivoluzione digitale, Oscar Farinetti e Piercarlo Grimaldi indagano la crisi antropologica del linguaggio e dei valori che lo abitano – dalla democrazia all’antifascismo – minacciati da superficialità, disuguaglianza e perdita di senso. Tuttavia, il loro non è un canto nostalgico: è una chiamata all’azione, perché salvare la parola significa salvare l’umano. Basta con l’afasia di fronte all’ingiustizia, basta con la trasformazione del dialogo in rissa, basta con la svalutazione della parola.

PIERCARLO GRIMALDI: antropologo, già Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

OSCAR FARINETTI: imprenditore, è autore di saggi e di un romanzo. 

LUIGI BERZANO: sacerdote, professore emerito di Sociologia in varie università.

 

GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2026, ALLE 20,30 AL FORO BOARIO, PIAZZA 1275, SAN DAMIANO D'ASTI (IN PRESENZA) 
PAOLO BOSCA PRESENTA "FARE UTOPIA” (NOTTETEMPO).

Stretti tra un presente soffocato dalle distopie reali e un futuro che si prospetta come un vicolo cieco, la soluzione è una scommessa radicale: puntare sull’utopia, non più come un’invenzione letteraria o un modello astratto da contemplare, ma come un gesto concreto da compiere, qui e ora, nella terra che calpestiamo. Spaziando dalle campagne del Salento che rinascono grazie a collettivi di rigenerazione territoriale ai vigneti abbandonati della Val di Susa presidiati dai No TAV per realizzare, attraverso la protesta, una diversa modalità di convivenza; dalla ZAD di Notre-Dame-des-Landes, dove il lavoro agricolo degli attivisti ha impedito la costruzione di un aeroporto, agli orti urbani che fioriscono nei luoghi incolti delle periferie metropolitane, questo saggio mostra come le manifestazioni contemporanee di dissenso condividono l’esigenza di uno spazio d’azione trasformativa e suggerisce, pertanto, una teoria dell’utopia che ponga al centro pratiche di collaborazione tra umani e non-umani, e che miri a ridefinire i limiti geografici dell’agire sociale.
Paolo Bosca racconta di battaglie condotte sul campo che dimostrano come ogni evoluzione autentica abbia bisogno di terra fertile per mettere alla prova i desideri e nutrire alternative all’esistente, ragionando sugli strumenti che, oggi più che mai, appaiono essenziali per coltivare nuovi immaginari in grado di riconquistare il potere di trasformare il mondo.

PAOLO BOSCA: (Asti, 1996) vive a Venezia, dove collabora con l’Università IUAV. Dopo una formazione filosofica e alcuni anni di lavoro in editoria, ha cominciato a occuparsi di cibo e dell’impatto delle pratiche agricole sulla comprensione dell’ecologia, conseguendo presso le università di Pollenzo e Torino un dottorato in Estetica che coniuga approccio teorico e lavoro sul campo. Ha preso parte a ricerche e manifestazioni artistiche collettive presso varie istituzioni ed è autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e straniere.

 
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