La Provincia di Asti ritira la delibera anti colombi

A cura di: SEquS-Sostenibilità Equità Solidarietà – Circolo Territoriale di Asti - L.I.D.A. O.d.v. Asti – Lega Italiana dei Diritti dell’Animale - Pro Natura Alessandria - Cuneo Veg – LEAL - Gruppo “Piccioni Paralimpici” - Gruppo “Svuota Canili”.

In relazione alla sospensiva emessa dal TAR Piemonte sulla delibera provinciale n. 45/2025, riguardante il piano di abbattimento selettivo dei colombi nel territorio astigiano, riteniamo doveroso fornire un aggiornamento ufficiale alla cittadinanza e alle istituzioni coinvolte. Nei giorni scorsi, l’assessore provinciale alla caccia Davide Migliasso aveva dichiarato pubblicamente l’intenzione di proseguire nell’attuazione del provvedimento nonostante la sospensiva...

Tale posizione ha destato forte preoccupazione, poiché espressa da un rappresentante istituzionale chiamato a operare nel pieno rispetto delle decisioni degli organi giurisdizionali e delle norme vigenti.

Dall’udienza odierna del TAR Piemonte ci si attendeva un pronunciamento sulla richiesta di una seconda sospensiva e un possibile accorpamento all’udienza di merito di Earth. Invece, è stato comunicato che la Provincia di Asti ha ritirato in via cautelativa la delibera n. 45/2025, determinando la cessazione dell’iter giudiziario. Il piano di abbattimento selettivo, basato su metodi cruenti, è pertanto annullato.
Tale ritiro conferma la fondatezza delle osservazioni sollevate dalle associazioni ambientaliste e animaliste, che da settimane chiedevano una revisione del provvedimento alla luce della normativa vigente, del parere contrario di ISPRA e dell’assenza di un censimento aggiornato della popolazione aviaria sul territorio provinciale.

Alla luce di quanto accaduto, riteniamo necessario che la Provincia avvii una riflessione seria sulla gestione del procedimento e sulle responsabilità politiche connesse. Chiediamo agli amministratori competenti di fornire pubblicamente chiarimenti sulla vicenda e di assumersi le responsabilità conseguenti, al fine di ripristinare piena fiducia istituzionale e garantire trasparenza nei confronti dei cittadini.

Ribadiamo che il rispetto delle leggi – in particolare della legge 157/92 e dei pareri tecnico-scientifici previsti – rappresenta un presupposto imprescindibile per ogni decisione in materia faunistica e ambientale.
Le associazioni firmatarie continueranno a monitorare la situazione e ad adoperarsi affinché simili irregolarità non si ripetano.

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