Wwoof: turismo e un po' di lavoro per ri-conoscere la campagna

ImageWWOOF significa World-Wide Opportunities on Organic Farms (Opportunità nelle fattorie biologiche del mondo) ed è un'associazione che nasce in Inghilterra nel 1971 da un'idea di Sue Coppard, giovane donna di campagna che, essendosi trasferita a Londra, un bel giorno si rese conto di avvertire la mancanza dei ritmi della sua terra. Pensò, allora, di mettere in contatto (attraverso un semplice annuncio su un giornale londinese) persone come lei, che volevano vivere l’esperienza della campagna almeno nei fine-settimana, con le fattorie biologiche che avevano viceversa bisogno di un po' di aiuto manuale. L'immediato successo dell'iniziativa portò alla successiva esigenza di creare un'organizzazione strutturata, in grado di gestire il rapporto viaggiatori-fattorie con efficienza e regole certe ... L'affermarsi della rete internet, alla fine degli anni '90, portò un'espansione mondiale del WWOOF, che si avvantaggiò immediatamente delle possibilità offerte dal web, rendendo gestibile il dialogo a distanza fra una grande quantità di fattorie sparse in una nazione, permettendo un’associazione di intenti tra persone in realtà mai prima incontratesi fra loro fisicamente.

Dal modello inglese, il WWOOF si è diffuso in tutto il mondo, con realtà enormi (WWOOF Australia, con circa 1.500 fattorie) o molto piccole (WWOOF Repubblica Ceca, con circa 44 fattorie).

Attualmente, il progetto WWOOF prevede anche altri ambienti di tipo rurale non per forza classificabili come "fattorie biologiche" come, per esempio, gli Ecovillaggi. Ed è quindi, per forza di cose, anche entrato a far parte del circuito di rete di ospitalità, il che significa che, per esempio, molti iscritti al Servas (solo per citare un caso) sono anche iscritti ai WWOOF.



COS'È’ WWOOF ITALIA

WWOOF Italia ha iniziato a lavorare in via ufficiosa nel nostro paese alcuni anni or sono; con il cambiamento della legge sulle organizzazioni volontarie é stato necessario che si trasformasse in una organizzazione ufficialmente riconosciuta; così un gruppo di aziende agricole, già membri del WWOOF, si sono unite ed hanno avviato la lunga procedura burocratica.

Dopo circa 2 anni di duro impegno lo statuto é stato finalmente registrato e WWOOF Italia é diventata una organizzazione volontaria riconosciuta legalmente.

Come tale, essa fornisce ai WWOOFers una copertura assicurativa contro gli incidenti ed anche una tessera associativa - sia per le aziende che ospitano e sia per i WWOOFers ospiti - in modo da giustificare la presenza di lavoro rigorosamente volontario nelle fattorie.

La lista italiana dei soci WWOOF include aziende agricole di piccole e medie dimensioni, biologiche e biodinamiche; alcune vivono delle loro coltivazioni e vendono i loro prodotti, mentre altre vogliono solamente essere autosufficienti o, semplicemente, coltivare i propri ortaggi biologici.

I soci WWOOF non si aspettano dal WWOOFers una vera conoscenza dei lavori agricoli al momento del suo arrivo. Ciò che si aspettano da lui è la voglia di imparare, di lavorare manualmente per qualche ora al giorno e la sua capacità di adattarsi al loro abituale stile di vita.

Far parte di WWOOF Italia non consente automaticamente di lavorare in altri paesi. Bisogna essere un membro dell'associazione WWOOF di uno specifico paese per lavorare entro i suoi confini.

Per diventare soci WWOOF occorre compilare il modulo di adesione reperibile su http://www.wwoof.it e versare la quota associativa annuale di 25 euro. A questo punto il socio può iniziare a cercarsi una fattoria ed organizzare un soggiorno, contattando l'azienda agricola di interesse direttamente al proprio indirizzo, reperibile sulla lista che vi verrà consegnata all'atto dell'associazione.

Ogni fattoria ha qualcosa di diverso da offrire per cui é importante scegliere con calma quella che fa al vostro caso, sapendo che ognuna di esse ha una propria caratteristica individuale e come tale va trattata.

Quando contattate un'azienda è consigliato raccontare qualcosa di voi, perché siete interessati ad offrire la vostra collaborazione volontariamente, quali sono i vostri programmi e cosa intendereste fare durante il vostro soggiorno.

Rispettate sempre le date stabilite; se doveste cambiarle - per qualsiasi ragione - date un ampio preavviso per permettere all'azienda di riorganizzarsi. Il non avvertire l'azienda prescelta di eventuali cambiamenti di programma, può causare gravi problemi; soprattutto se essa aveva appena rifiutato l'ospitalità ad altri WWOOFers in considerazione del vostro preventivato arrivo.

Prima di visitare una fattoria é sempre meglio telefonare o scrivere (se vi attendete una risposta tramite posta, includete sempre un francobollo ...). Non presentatevi improvvisamente nelle aziende aspettandovi di essere i benvenuti.

Definite un chiaro accordo prima del vostro arrivo con le persone che vi ospiteranno circa gli impegni relativi al vostro soggiorno (cibo, alloggio, servizi e sistemazione se portate bambini con voi). E' sempre meglio raccontare qualcosa di voi e delle vostre aspettative.

Il proprietario della fattoria dovrebbe darvi tutte le informazioni sufficienti per puntualizzare le modalità della vostra permanenza: quanto tempo dovrete dedicare al lavoro, quali sono i lavori necessari, quale sistemazione vi sarà riservata, cosa c'é da fare nel tempo libero, luoghi da visitare ecc. ecc..

Portate con voi abiti da lavoro, guanti, scarpe comode o stivali. Potrebbe, forse, essere necessario anche un sacco a pelo.

Sarebbe inoltre utile avere anche una lingua in comune ...

Portate sempre una copia della vostra tessera associativa al WWOOF Italia, perché le aziende potrebbero voler verificare la vostra effettiva appartenenza all'associazione.

Per legge, WWOOF Italia fornisce una copertura assicurativa inclusa nella tariffa associativa (13 euro dei 25 euro versati da ciascun socio). E' una copertura essenziale, valida per un anno e soltanto per i tesserati WWOOF Italia.

Le aziende agricole possono diventare membri ospitanti nella lista del WWOOF Italia solo se in possesso di alcuni requisiti: che la fattoria sia al 100% biologica, con un estensione che va da 1 a 1000 ettari !

Inoltre, devono avere la possibilità di sistemare i WWOOFers in alloggi ragionevoli (anche se è previsto si possa dover chiedere loro di portare una tenda in caso di necessità) e provvedere a tutti i loro pasti (in cambio di un aiuto in cucina con la preparazione e la pulizia dei piatti).

I WWOOFers, invece, dovrebbero aiutare per 4 - 6 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, sebbene ciò possa variare da fattoria a fattoria ed anche dalla stagione e dal tipo di attività richiesto.

Alle aziende agricole è richiesto di stare accanto ai WWOOFers perché essi non sono generalmente lavoratori qualificati ed hanno dunque bisogno di una supervisione abbastanza attenta e costante.

Un punto importante da ricordare é che i WWOOFers vengono ad aiutare e non a lavorare come lavoratori dipendenti ... Molti di loro vogliono imparare i metodi di produzione biologica e, dunque, è richiesto agli ospitanti di mettere a disposizione parte del loro tempo per approfondire i diversi aspetti di questo specifico metodo.

Bisogna ricordare che i WWOOFers non rappresentano una manodopera a basso costo e non ci si deve quindi aspettare che lavorino per giorni zappando - per esempio - un enorme campo di finocchi ... Logicamente capiterà che ad essi vengano richieste, talvolta, operazioni “banali” poiché ci sono molte situazioni del genere in un'azienda agricola ma, se possibile, dovrebbero essere affidate loro attività di diverso tipo.

La buona comunicazione tra i fattori e i loro WWOOFers (prima del loro arrivo e durante il loro soggiorno) é un elemento molto importante. Se viceversa il rapporto non “funzionasse”, non c'é alcun obbligo da parte delle aziende agricole a continuare ad ospitare il WWOOFer, per cui gli si potrà chiedere di interrompere la permanenza. Ma raramente si arriva a questo punto ...

Il WWOOFing non è una vacanza economica. E' un'organizzazione volontaria per diffondere in modo pratico la coltivazione biologica tra le persone e per sostenere i produttori.

Se state cercando un modo per viaggiare e vedere l'Italia o il mondo in modo facile, WWOOF non fa per voi. Ma se siete alla ricerca di esperienze umane arricchenti e volete acquisire esperienze di agricoltura biologica “sul campo”, non troverete nulla di meglio !

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