Una scuola di giornalismo ambientale, costruttivo e digitale

Clima, ambiente, incendi, foreste, inquinamento, estinzioni, rifiuti, mafie, sessismo. Sono questi i temi-cardine su cui "Italia Che Cambia" ha deciso di avviare una ennesima sua sfida: una autentica scuola di giornalismo "altro", della durata di 9 settimane residenziali (dal 2 aprile al 1 giugno 2024) in Val Pennavaire, tra i monti liguri e le valli piemontesi, in una struttura completamente dedicata al soggiorno e alla formazione...

Viviamo una crisi ecologica, sociale ed economica senza precedenti. Il mondo è attraversato da guerre, pandemie, siccità, alluvioni, derive populiste e crisi della democrazia. L’avvento dell’intelligenza artificiale rende tutto ancora più complesso e indecifrabile.
In questo contesto diventa quanto mai fondamentale il ruolo del giornalismo costruttivo, del giornalismo ambientale ed eco-sociale e del giornalismo “tecnologico” e digitale.

LA COMPLESSITÀ È LA SFIDA DEL PRESENTE
Non si può parlare di energia, senza parlare di ecologia o di guerre (e viceversa).
Non si può parlare di agricoltura, senza parlare di acqua, cementificazione, clima.
Non si può parlare di cibo senza parlare di equità sociale, inquinamento, salute.
Non si può parlare di lavoro senza parlare di tecnologia e intelligenza artificiale.

“Italia Che Cambia” ha deciso di cogliere la sfida della complessità organizzando una scuola di giornalismo che formi su scrittura, videomaking, podcasting, data journalism, deontologia professionale e nel contempo fornisca strumenti e conoscenze base per parlare di clima, ambiente, energia, rifiuti, economia, imprenditoria, eco-mafie, senza dimenticare le sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dalla diffusione delle intelligenze artificiali.

9 settimane residenziali con un nutrito gruppo di esperti ed esperte tra cui biologi, ecologi, esperti di rifiuti, imprenditori, protagonisti della lotta alle mafie, permacultori, esperti di linguaggio di genere e una rete di partner straordinaria. Per conoscere gli strumenti ed iniziare a realizzare articoli, video e podcast e introdurre concretamente i e le partecipanti al mondo del lavoro.

Perchè se lo vuoi cambiare, prima lo devi raccontare e se lo vuoi raccontare, prima lo devi conoscere!

Il corso in breve

  • 9 settimane residenziali dal 2 aprile al 1 giugno in Val Pennavaire, tra i monti liguri e le valli piemontesi, in una struttura completamente dedicata al soggiorno e alla formazione.
  • Partecipazione a numero chiuso. Max 30 partecipanti.
  • 9 aree formative esplorate con oltre 30 docenti tra i massimi esperti ed esperte del settore e testimonianze dai mondi del cambiamento.
  • Laboratori pratici di video e audio making e di scrittura giornalistica.
  • Realizzazione di articoli, video e podcast che verranno pubblicati su testate giornalistiche di settore.
  • 2 borse di studio totali e 2 borse di studio al 50% disponibili.
  • Un percorso unico e senza precedenti, ampio ed eterogeneo, per metterti in una condizione privilegiata di fronte al mondo che ci aspetta.

Qui potete trovare tutti gli approfondimenti necessari.

E qui trovate nomi e sintetiche biografie dei Docenti chiamati a raccontare (anche) il mondo di domani agli studenti di questa scuola particolarmente innovativa, tra cui diversi componenti di spicco del Forum nazionale Salviamo il Paesaggio (tra i Partner che sostengono la scuola), come Luca Mercalli, Domenico Gattuso, Alessandro Mortarino.

Da parte nostra, quindi, un “caldo” invito ad iscriversi, rivolto in particolare:

A chi vuole fare il/la giornalista
A chi vuole comprendere e affrontare le sfide legate all’ambiente, alla salute e al territorio
A chi già svolge la professione giornalistica ma vuole formarsi e aggiornarsi sul giornalismo scientifico, ambientale, d’inchiesta, costruttivo e digitale.
A chi vuole imparare a fare video di carattere giornalistico o podcast di approfondimento
A chi desidera comprendere l’informazione più in generale
Agli attivisti e alle attiviste sensibili alle tematiche ambientali e sociali.

Italia che cambia è una testata giornalistica, un’associazione di promozione sociale e una cooperativa impresa sociale. Nasce nel 2012 da un viaggio di Daniel Tarozzi alla scoperta di progetti ed esperienze di cambiamento concreto in atto nel Paese.
Da allora racconta, mappa e mette in rete quel pezzo di paese che di fronte a un problema si attiva per cambiare concretamente le cose senza delegare o aspettare che qualcuno lo faccia al suo posto.

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Registrazione: Tribunale di Asti n. 7/2011 del 28.10.2011 - Direttore Responsabile: Alessandro Mortarino