Ancora alberi abbattuti ad Asti

Giancarlo Dapavo, a nome del circolo Gaia di Legambiente Asti.

Legambiente Asti esprime sconcerto per l’abbattimento di 12 alberi di grandi dimensioni all’interno del circolo ricreativo della Way Assauto, e denuncia il mancato rispetto degli accordi presi.
Ripercorriamo la vicenda: il 7/09/2021, il circolo ricreativo culturale Remo Divano della Way Assauto di Asti ci ha invitato a valutare lo stato di salute di alcuni platani presenti presso i campi da bocce interni al circolo, e le compensazioni per un eventuale abbattimento...

Abbiamo partecipato con il presidente del circolo di Legambiente Asti ad un incontro sul posto invitando due esperti in arboricoltura urbana, presenti il presidente del circolo ricreativo e due consiglieri. Ci è stata prospettata la necessità di abbattere alcuni platani presenti nei pressi di tre campi da bocce per realizzare due campi da “padel (gioco di derivazione dal tennis).

Abbiamo congiuntamente valutato che l’abbattimento di 5 platani in condizioni di salute non ottimali e reduci da capitozzature sarebbe stato sufficiente per realizzare il progetto. Legambiente ha quindi siglato un accordo per l’abbattimento di 5 platani e la compensazione con la messa a dimora, in aree verdi cittadine, di 15 alberi ,di essenza simile, di almeno 5 anni di età. Il circolo di Legambiente in collaborazione con il Comune avrebbe dovuto indicare successivamente il luogo della messa a dimora e le essenze da utilizzare.

Successivamente, a fine marzo 2022 l’azienda incaricata di realizzare i campi per il padel ha valutato la necessità di abbattere 12 platani e “capitozzare” alcuni tigli in modo talmente grave da non poterne garantire la sopravvivenza. La decisione viene presa senza consultare il circolo di Legambiente con cui era stato firmato un accordo,  e quindi la ditta ha proceduto arbitrariamente con gli abbattimenti e le capitozzature (vietate da un recente decreto ministeriale sui CAM – Criteri Ambientali Minimi).

Vogliamo precisare che noi non siamo assolutamente contrari alla realizzazione di impianti per le attività sportive in Asti, anzi auspichiamo la diffusione capillare di qualsiasi sport sano e utile al benessere delle persone di qualsiasi età.
Siamo anche consapevoli che gli sport all’aria aperta siano utili a migliorare la salute e che la presenza del verde è indispensabile sia perché gli alberi hanno la funzione di produrre ossigeno e di rinfrescare l’aria in periodi caldi, ma anche di assorbire parte degli inquinanti presenti in modo massiccio in città tutto l’anno e permettere la deposizione delle polveri sottili.

Frequentare campi da gioco all’aperto in mezzo al verde è da sempre un modo per migliorare le proprie condizioni di vita a tutte le età.
Riteniamo però che sicuramente, con un più attento progetto si poteva limitare il numero dei  platani da abbattere, con più attente valutazioni si poteva evitare il maltrattamento dei tigli e comunque, certamente si potevano e dovevano ridiscutere le scelte con chi aveva firmato un accordo scritto. E questo non solo per rispettare gli accordi, ma sopratutto per garantire un ambiente sano, ombroso e invitante per chi frequenterà i campi di padel.

Chiediamo quindi formalmente che la ditta che ha eseguito i lavori ed il circolo Way Assauto non soltanto  si impegnino a mettere a dimora in autunno (in luoghi da definire insieme al Comune di Asti)  50 alberi di almeno 5 anni di età e di garantire la loro corretta manutenzione per i primi 4 anni, per sopperire almeno in parte al benessere prodotto dai 12 platani abbattuti ma anche di provvedere a risarcire i danni, alla proprietà ed alla città ,causati ai tigli capitozzati: danni biologici, ambientali ed ornamentali.

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