Non un’altra. Non una di meno

L’associazione Asti Pride esprime dolore, rabbia e profonda vicinanza alle famiglie e alle persone care delle donne uccise in questi giorni tra l’Astigiano e l’Alessandrino.
Nell’Astigiano, a Cossombrato, una donna è stata uccisa dall’ex marito insieme al nuovo compagno, in un ennesimo caso in cui la volontà di possesso e il rifiuto dell’autonomia femminile si trasformano in violenza estrema. A Vignale Monferrato, nell’Alessandrino, Loredana Ferrara, 53 anni, è stata uccisa in strada dall’ex convivente, fermato poco dopo dai carabinieri...

Non possiamo continuare a parlare di “raptus”, di tragedie imprevedibili o di fatti isolati. Questi delitti hanno una radice comune: una cultura patriarcale che considera ancora le donne come proprietà, che fatica ad accettare un rifiuto, una separazione, una libertà. Quando una donna viene uccisa perché ha detto “no”, perché ha scelto di andarsene o semplicemente di vivere la propria vita, non siamo davanti a un caso individuale: siamo davanti a un fallimento collettivo.

Da anni si susseguono dichiarazioni, minuti di silenzio e promesse. Ma non bastano più. Servono interventi reali, strutturali e immediati.
Chiediamo alle istituzioni locali, regionali e nazionali:
- maggiori risorse per i centri antiviolenza e le case rifugio;
- formazione obbligatoria e continuativa per forze dell’ordine, magistratura, scuola e servizi sociali;
- educazione all’affettività, al consenso e al rispetto nelle scuole di ogni ordine e grado;
- strumenti più rapidi ed efficaci per la protezione delle donne che denunciano;
- campagne permanenti contro la cultura del possesso, della misoginia e della violenza di genere.

Il documento politico di Asti Pride 2026, che a breve verrà divulgato, pone al centro il tema “Diritti alla felicità”: non esiste felicità possibile senza libertà, sicurezza e autodeterminazione. La felicità non può essere un privilegio di poche persone né può fermarsi davanti alla paura di essere perseguitə, minacciatə o uccisə. Rivendicare il diritto alla felicità significa pretendere che ogni persona possa vivere, amare, scegliere e dire di no senza rischiare la propria vita.

Per questo Asti Pride continuerà a essere non solo una manifestazione, ma uno spazio politico e civile di lotta contro ogni violenza, ogni discriminazione e ogni cultura del dominio.

Non un’altra. Non una di meno.

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