
I residenti di San Giovanni Lontano chiedono di correggere un errore nel Piano Regolatore.
Presentata al Comune una richiesta sottoscritta da un gruppo spontaneo di cittadini per correggere la classificazione urbanistica delle aree collinari di via Mascarelli e via San Giovanni Lontano. La segnalazione era già stata formalizzata nel gennaio 2025, senza che seguissero provvedimenti...
Un gruppo spontaneo di cittadini residenti nel quartiere San Giovanni Lontano chiede al Comune di Bra di correggere quello che ritiene un grave errore materiale contenuto nel vigente Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC): la classificazione come pianura di aree che presentano evidenti caratteristiche collinari.
La richiesta riguarda in particolare i due versanti di via Mascarelli e l’area collinare di via San Giovanni Lontano, oltre ad eventuali altre zone del territorio comunale che risultino erroneamente classificate come pianura.
La collina di San Giovanni Lontano, che prende il nome dall’omonima chiesa, considerata la prima chiesa di Bra, rappresenta un luogo di grande valore storico, paesaggistico e affettivo per la città. È un’area profondamente legata alla memoria e all’identità braidese, dove le vicende storiche si intrecciano con le tradizioni e il senso di appartenenza della comunità.
Le origini del luogo risalgono a tempi antichi. Si ritiene che già in età imperiale sulle colline ci fosse un complesso di ville romane e che, attorno a questo nucleo insediativo, nell’Alto Medioevo si fosse sviluppato un vero e proprio borgo, denominato Borgo Benitio, identificato con l’area di San Giovanni Lontano.
Preservare San Giovanni Lontano significa proteggere non soltanto il suo equilibrio paesaggistico e ambientale, ma anche la storia e il legame affettivo che unisce questo luogo alla comunità braidese, affinché le future trasformazioni rispettino la sua identità.
L’istanza è stata presentata al Sindaco, all’Assessore all’Urbanistica e al Dirigente della Ripartizione Urbanistica, in risposta all’avviso pubblicato dal Comune di Bra il 27 settembre 2026 per la raccolta di proposte di modifica del PRGC, ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della Legge regionale 56/1977 e successive modifiche.
«La corretta classificazione del territorio non è una questione puramente formale», sottolineano i firmatari. «Da essa dipendono l’applicazione delle necessarie salvaguardie idrogeologiche e dei limiti all’edificabilità previsti dalla normativa vigente. Le aree collinari devono essere riconosciute e disciplinate come tali».
La problematica era già stata formalmente segnalata il 29 gennaio 2025 dalla presidente del quartiere San Giovanni Lontano, professoressa Lidia Botto, con una comunicazione protocollata indirizzata al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica. Secondo quanto riferiscono i firmatari, a quella richiesta non è seguito alcun provvedimento risolutivo.
La questione avrebbe potuto essere affrontata anche nell’ambito della Variante n. 11 al Piano Regolatore, attualmente in corso d’esame, valutando l’inserimento dell’istanza tra quelle pervenute al Comune.
Con la nuova richiesta, i cittadini invitano quindi l’Amministrazione a cogliere l’opportunità offerta dall’avviso del 27 settembre per verificare e correggere la classificazione delle aree interessate, assicurando una rappresentazione urbanistica coerente con la reale
conformazione del territorio.
L’obiettivo è garantire che le scelte urbanistiche ed edilizie rispettino le caratteristiche geomorfologiche e le esigenze di sicurezza delle aree collinari, salvaguardando al contempo il patrimonio storico e paesaggistico di San Giovanni Lontano. Una tutela che guarda anche al futuro, nel rispetto della memoria dei luoghi e dell’affetto che da generazioni lega i cittadini braidesi a una delle aree più significative della storia della città.
I 19 Firmatari