02 Ago 2017 14:50
Perchè MSF non ha firmato il Codice di Condotta ONG per le operazioni di ricerca e soccorso

a cura di Medici Senza Frontiere. Nel corso di queste ultime settimane MSF ha avuto una serie di scambi e discussioni aperte e costruttive con il Ministero dell’Interno sul Codice [ ... ]

Diritti SocialiLeggi...
02 Ago 2017 14:41
“Riportare i treni sulla Asti-Alba è una scelta che guarda al futuro”

di Domenico Catrambone*. Mi rivolgo a lei, Marco Gabusi, Presidente della Provincia, come rappresentante del tavolo tecnico per la riattivazione delle ferrovie locali sospese, che raggruppa [ ... ]

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01 Ago 2017 20:36
2 agosto 2017: è il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra

Impietoso, come ogni anno, l'Earth Overshoot Day ricorre puntuale a ricordarci la critica situazione ambientale in cui di trova il nostro Pianeta: quest'anno il “Giorno del Sovrasfruttamento [ ... ]

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31 Lug 2017 08:45
Nuovo look per Altritasti. E ora si va in vacanza ...

"Chi lascia la via vecchia per la via nuova, sa ciò che lascia ma non ciò che trova". Così recita la saggezza popolare e noi di Altritasti ne eravamo ben consapevoli quando abbiamo [ ... ]

Editoriali di AltritastiLeggi...
31 Lug 2017 08:40
Lettera a cuore aperto al Vescovo di Asti

di Alessandro Mortarino. Caro Padre Francesco,
era da diverse settimane che attendevamo un Suo intervento per chiarire i contorni dell'intricata questione dell'Oasi dell'Immacolata e [ ... ]

Città in (lenta) trasformazioneLeggi...
06 Ago 2017 10:00
Ecco i vincitori del Premio Cesare Pavese 2017

Il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale ha annunciato i nomi dei vincitori della 34/a edizione del Premio Cesare Pavese, la cui cerimonia si terrà il 27 agosto a Santo Stefano Belbo. [ ... ]

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02 Ago 2017 12:07
Figli di Dio orgogliosamente De-Generi: risposta al comunicato stampa della Diocesi di Alba

di Mario Bonfanti, reverendo della Metropolitan Community Churches.  Sabato 8 luglio si è svolto per la prima volta il Pride ad Alba. E la Diocesi ha sentito il bisogno di emanare [ ... ]

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02 Ago 2017 10:54
Come sostenere il documentario su Islafran, la brigata internazionale delle Langhe

di Maurizio Bongioanni. Pochi sanno che sulle colline delle Langhe ha combattuto una brigata partigiana internazionale, chiamata ISLAFRAN, in cui si sono uniti, per lottare contro la [ ... ]

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di Ugo Sturlese, Consigliere Comunale Comune di Cuneo. Nel Mese di giugno, al presidente dell'associazione “Salviamo Villa Sarah” sono pervenute immagini relative ad affreschi e [ ... ]

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20 Lug 2017 09:51
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di Maurizio Pagliassotti*. Saluzzo, secondo giardino ortofrutticolo d’Europa non è Rosarno: ci sono i neri che arrivano da tutto il mondo, i «moru» come vengono chiamati da queste [ ... ]

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Vigna e Dintorni: camminare per conoscere



Un gruppo di vignaioli ha avviato a Costigliole d'Asti un singolare progetto di agricoltura «naturale» che unisce le sperimentazioni sul campo di buone pratiche agronomiche sostenibili con percorsi di divulgazione indirizzati a viticoltori professionali ma, anche, a semplici hobbysti. Il progetto (che prevede di potersi estendere in diverse aree del Piemonte viticolo comprese tra Roero, Langhe e Monferrato) si concentra su agroecosistemi consolidati, sempre più lontani dal concetto di aree seminaturali, fortemente specializzati e che nel tempo hanno perso - o rischiano di perdere a breve - le ultime connotazioni, comprese le tracce degli antichi appoderamenti, i sesti di impianto caratteristici che sono destinati a mutare  per rispettare le esigenze di un´agricoltura meccanizzata ...

Nelle zone del territorio in esame, a preponderante vocazione viticola, è evidente il fenomeno di un generale rinnovamento degli impianti, con progressiva eliminazione di qualunque presenza vegetale estranea alla vite anche sulle aree marginali del fondo.  
I paesaggi esclusivamente vitati se, da una parte, possono suscitare una sensazione di ordine e cura per la geometria dei filari, dall’altra rappresentano una "banalizzazione ecologica" che si traduce non solo in una maggiore fragilità dell'ecosistema ma anche in una maggiore monotonia percettiva.
Si tratta, pertanto, di spazi in cui sussiste la necessità di concorrere, mediante impianti o misure di conservazione di vegetazione arboreo-arbustiva, ad arricchirlo di contenuti tanto sul piano visuale che su quello ecologico e funzionale.

La «palestra» di questa sperimentazione in campo è una piccola vigna recentemente inaugurata: circa 600 metri quadrati (poco più di un modesto orto) allevati a Guyot capovolto - cioè con il classico sistema di legatura ad archetto, sostenuto da grossi pali di legno - sulla collina di Costigliole d'Asti che guarda San Michele. E' stata battezzata «Serranassone26» da Mariuccia Carla Cirio, biologa, esperta di tematiche ambientali, ex funzionario dell’Arpa, titolare dell'appezzamento e ideatrice dell'iniziativa.

Può apparire come un´operazione anche "banale". Ciò che lo fa diverso è lo spettro ampio di una visione consapevole, che colora questo piccolo impianto all'intersezione di tre dimensioni:
1) Paesaggistica
2) Ambientale/naturale
3) Economica.


Paesaggistica
E´ stato ricostruito a sostituzione di un pari impianto messo fuori produzione dalla flavescenza dorata, un vigneto sommiate con paleria in legno che costituisce uno di quei segni elementari di percezione sui quali costruiamo la nostra immagine di un territorio e, nello specifico di un paesaggio antropizzato della vite, che ci fa dire: "siamo in queste terre".
La sopravvivenza di questi segni minori, come segni forti della trama del paesaggio, dipende strettamente dal riconoscimento e dal conferimento di un senso profondo di rispetto per il flusso di informazioni che viene dal passato e per il contributo alla costruzione di memorie e vissuti che, anche indirettamente, queste forme suscitano. Tra questi segni del paesaggio, di origine solo parzialmente antropica, possiamo includere le siepi campestri che un tempo segnavano - e in parte ancora segnano - i percorsi delle strade.

Ambientale/Naturale
Sempre come palestra di un progetto più ampio vengono coltivate - insieme al vigneto e con la medesima cura e professionalità - le aree marginali. Infatti è gradualmente circondato da una siepe composta dalle tipiche essenze locali, che si sviluppano spontaneamente: rosa canina, prugnolo, sanguinello, olmo campestre, biancospino.
Il suolo viene mantenuto ad inerbimento naturale, nel modo più possibile simile nella composizione floristica ad un prato stabile, con lo scopo di aumentare la biodiversità sia vegetale che animale tramite gli ospiti del suolo, delle viti stesse, della cotica erbosa e delle siepi, che devono essere mantenute di dimensione adeguata, quindi abbastanza alte e folte da consentire nidificazioni e riparo. Il che implica la rinuncia al diserbo chimico e delle lavorazioni meccaniche pesanti e non strettamente indispensabili.


Economica
Perchè, se pure in regime di esenzione e con le sue caratteristiche di "giardino viticolo", deve produrre reddito e quindi la ricostruzione è, in realtà un po´ come una riscrittura di musica antica per strumenti moderni.
Infatti il sesto d'impianto è piuttosto ampio per consentire il passaggio delle macchine operatrici per il minimo del lavoro necessario e la siepe non viene lasciata a evoluzione naturale ma attentamente coltivata, sia per lasciare spazio alle specie meno vigorose (come la rosa canina), sia per consentire il miglior compromesso con le esigenze di coltivazione. Si tratta, quindi, di un´opera di mitigazione di impatto.

In un´altra area si è scelto di far sviluppare, su un versante meno vocato alla viticoltura, un boschetto che si sta affermando,  aiutato dalla coltivazione di arbusti e piante pioniere presenti in modo spontaneo (in questo caso il ciliegio selvatico ed una specie di pioppo), creando le condizioni per tenere rigorosamente lontani sia i ricacci di vite, per questioni fitosanitarie, e sia le piante alloctone segnalate dalla Regione Piemonte (compresa la gaggia, l' Ailanto e il caprifoglio giapponese) ed approfittando del vigoroso contributo di una farnia di fondo valle e di alcune roverelle vicine, le cui ghiande arrivano tramite gli uccelli e riescono, in alcune zone, a  germogliare e delle quali viene favorito lo sviluppo in tempi più rapidi di quelli di un´evoluzione naturale.

Quindi, non vengono lasciate aree non coltivate. Vengono, infatti, coltivate tutte le aree dell´azienda: sia quella vitate, sia quella marginali. E scompare il concetto di incolto, anzi vengono favorite ed implementate le forme che tradizionalmente venivano considerate incolte, per aumentare la biodiversità e ricomporre segni storici del paesaggio.

Il progetto si rivolge ad aziende medio piccole o piccole e la sfida è realizzare una gestione coerente, un disegno complessivo sui temi della biodiversità, della mitigazione dei cambiamenti climatici, della sostenibilità del proprio lavoro. E, a lungo termine, aumentare la cultura sulla conservazione del suolo e della biodiversità.

L’obiettivo intermedio è costituire una rete di aziende che operino concretamente sul tema e costituiscano un riferimento didattico: chiunque aderisce al progetto viene "messo in rete" e si impegna concretamente a sostenere azioni nella propria azienda e ad aumentare la propria ed altrui preparazione culturale. Senza sovrapporsi eventualmente a figure specialistiche, ma interagendo in modo tecnicamente corretto, mettendo in rete prima di tutto le  capacità e le esperienze maturate in vigna e dintorni.

Un aspetto fondamentale di cui tener conto nello sviluppo del progetto è che una gestione corretta e sostenibile lo è dal punto di vista sia ambientale che economico, aumentando la vita degli impianti  ed auspicabilmente controllando i costi di gestione ed aprendo in aggiunta mercati migliori per i prodotti.

Il turismo è funzionale al progetto ed alla crescita culturale; ad esempio usando lo strumento delle passeggiate e la lettura fisiografica del paesaggio per accrescere le informazioni sulle specie, sul rapporto tra colture e biodiversità.

Il progetto si articola, infine, su tre assi fondamentali:

Formazione
Le modalità principali di formazione sono l´autoformazione e la formazione sul campo, che non esclude la lezione frontale ma che  viene preferibilmente tenuta sul territorio, durante visite aziendali e percorsi didattici. Questa modalità di formazione si collega facilmente con la fase di divulgazione e intende concentrarsi sulla lettura fisiografica e di ecologia del paesaggio, sull'identificazione degli elementi notevoli (formazioni boccate, siepi, inebrianti etc.), sulla lettura dei metodi agronomici di conduzione, su approfondimenti specialistici (botanici o entomologici) e attraverso un incontro mensile di verifica assolutamente obbligatorio.

Operatività
L’intento è operativo e funzionale ad un’attività di ripristino ambientale, coerentemente con quanto riportato sulle misure del PSR 2014-2020 e, in particolare, sull'Operazione 10.1.7: Gestione di elementi naturaliformi dell’agroecosistema.
Verrà richiesta una dichiarazione di politica aziendale di ciascuno degli aderenti con la programmazione degli interventi, tramite sottoscrizione di accordi di Custodia, la pianificazione delle attività conseguenti ed il controllo tramite indicatori delle attivita´eseguite con documentazione schedata e fotografica di quanto eseguito.
Fa parte della fase di operatività la pubblicità dell´azienda  aderente.

Divulgazione

Centro di documentazione (con contenuti ancora da definire), ma che contengono esempi virtuosi esterni all´area, alimentato da: fotografie di esempi virtuosi, siti e foto con l'identificazione delle specie reperite, evoluzione da foto aerea degli ultimi venti anni, indici ed indicatori con relativi metadati, sito web con contenuti da definire.

Insomma, un progetto importante di sperimentazione e di cultura del territorio. Che merita sostegno e compartecipazione attiva ...

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I vostri commenti

  • Lettera a cuore aperto al Vescovo di Asti

    Aurelio 13.08.2017 06:39
    Cambiare, cambiare rotta! ....non sempre è facile ma, ne abbiamo un tremendo bisogno... se non "svoltiamo" siamo fritti!!

    Leggi tutto...

     
  • Lettera a cuore aperto al Vescovo di Asti

    Paolo Crivelli 02.08.2017 09:16
    molto bella questa riflessione che proponi Alessandro , è piena di saggezza, grazie

    Leggi tutto...

     
  • Lettera a cuore aperto al Vescovo di Asti

    gianfranco Monaca 02.08.2017 06:45
    27 7 17 La Nuova Provincia sintetizza il discorso del vescovo: «Come Diocesi non intendiamo costruire un supermercato, ma solo procedere ad una vendita di cui abbiamo estremo bisogno. Nel caso in cui l’autorità competente bloccasse l’operazione, accetteremo la decisione senza recriminazioni, salvo ...

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    gianfranco Monaca 02.08.2017 06:32
    io ci sono

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    Quanti secoli dovremo ancora attendere perchè Asti segua gli esempi europei ????? Stefano B.

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    adriana marchia 26.07.2017 09:18
    ancora congratulazioni per la completezza e polifunzionalità degli obiettivi pratico-sociali. State facendo una comunicazione multimediale?

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  • A scuola per trasformare il tuo in mio...

    Paola 20.07.2017 05:25
    Che bello! Sono sempre più convinta che, come dici tu, il tempo dedicato a creare situazioni di collaborazione e condivisione, sia tempo guadagnato e non perso!! Anche, e soprattutto, queste sono competenze: in alcuni casi se non è la scuola a lavorarci sopra, che cosa resta? Grazie!

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    giovanni pensabene 19.07.2017 12:27
    Erano così convinti che il popolo avrebbe osannato la loro schiforma costituzionale che il comma 51 dell'art 1 della legge Delrio (del 2014, due anni prima del referendum costituzionale) recita, ancora oggi, testualmente: "51. In attesa della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione ...

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    M.G. 14.07.2017 07:04
    Ma il Piano Territoriale della Regione Piemonte non dice che PRIMA occorre riutilizzare le strutture edilizie inutilizzate ??? M.G.

    Leggi tutto...

     
  • A scuola per trasformare il tuo in mio...

    M.G. 14.07.2017 06:59
    Bravissimi ! E' dall'infanzia che si deve imparare a condividere con gli altri e non a competere ... M.G.

    Leggi tutto...

 

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