Il sentiero per Calcini a Castagnole Monferrato rimane nei percorsi escursionistici piemontesi

Incontro di 12 Associazioni ambientaliste con la Regione.
Soddisfazione dei rappresentanti delle Associazioni e del Presidente del Comitato Vigilanza Motocross.

Una buona notizia per tutto il mondo ambientalista astigiano è arrivata nei giorni scorsi dalla direzione dell’Assessorato Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte: il sentiero naturalistico che passa per frazione Calcini di Castagnole Monferrato per ora continua a far parte dei percorsi escursionistici piemontesi, accatastato come sentiero EATN 5110000...

Le associazioni avevano chiesto un incontro per aver chiarezza sulla sorte di quel tratto di sentiero. Infatti, come ricorda Emilio Delmastro di Pro-Natura Piemonte, “a fine ottobre 2020 era stata inoltrata al settore regionale Sviluppo della Montagna, che gestisce il catasto dei percorsi escursionistici, una richiesta di Francesco Marengo sindaco di Castagnole Monferrato, finalizzata a eliminare il tratto compreso tra l’incrocio con la strada provinciale 10 e la chiesa di San Rocco in via San Secondo, ovvero la strada “per Calcini” che storicamente faceva parte della Strada Regia”.

Contro questa richiesta – dice Gianfranco Miroglio - si erano subito schierate le Associazioni Ambientaliste locali e regionali, oltre al Comitato Vigilanza Motocross, ben consapevoli che la motivazione reale (ma mai ufficialmente esplicitata dal sindaco), fosse la vicinanza del tratto di sentiero all’area in cui la società Monferrato srl intenderebbe realizzare un impianto di motocross. Tale vicinanza, creerebbe infatti incompatibilità acustiche che costringerebbero a ridisegnare il tracciato della pista allontanandola dal sentiero”.
Occorre inoltre considerare che all’iniziale richiesta del sindaco ritenuta formalmente inadeguata perché non supportata da delibera di Giunta, sono succedute varie richieste da parte dell’Amministrazione: l’ultima dello scorso luglio. Da qui la necessità di capire a che punto fosse la situazione, da parte delle Associazioni ambientaliste.

Ci è stato confermato – annota Gianfranco Lerma del CAI di Asti - che  al momento, il tratto di sentiero e tutto il percorso che lo comprende rimane incluso nella Rete escursionistica Piemontese e lo sarà fintanto che la Giunta regionale non approverà le variazioni intervenute nei dieci anni di vita del Regolamento attuativo della Rete su proposta  del Settore regionale “Sviluppo della Montagna”, i cui tempi sono previsti per il prossimo anno”.  Si fa inoltre presente che l’accoglimento finale della richiesta del sindaco di Castagnole sarà condizionato dai pareri espressi dagli altri Comuni di Scurzolengo e di Portacomaro, nel cui territorio insite il percorso, oltre che l’ottenimento del parere della Provincia di Asti che aveva inizialmente richiesto l’accatastamento.

Questo chiarimento- commenta Claudio Vella del Comitato Vigilanza Motocross - fornisce un punto fermo nella valutazione del progetto ripresentato a fine luglio dalla Monferrato srl, a seguito dell’archiviazione della prima proposta. La società infatti dovrà produrre una specifica verifica richiesta dalla Regione, sul rispetto delle prescrizioni di tutela e sulla assenza delle interferenze con la stessa”.

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