Che tempo che farà ? Sul Pianeta e ad Asti ...

ImageMartedì 26 Gennaio Luca Mercalli sarà nostro ospite ad Asti per un incontro pubblico (alle ore 17.30, al Centro culturale cittadino san Secondo in via Carducci 24).
La presenza di Mercalli ad Asti sarà l’occasione non solo per approfondire gli argomenti trattati nel suo ultimo libro ma, anche, per tornare a mettere in evidenza i problemi locali legati al futuro "sostenibile" del nostro territorio: proviamo ad elencarli ? ...

- Gestione integrata dei rifiuti: discarica di Cerro Tanaro in esaurimento, progetto di Comune e Provincia di Asti per un inceneritore interprovinciale, scarsi stimoli alla disincentivazione della produzione di rifiuti all'origine (imballaggi ecc.), stili di vita personali ancora troppo legati al consumismo;

- Tangenziale sud/ovest di Asti;

- Salvaguardia della gestione pubblica degli acquedotti;

- Piano Regolatore del Comune di Asti dimensionato per una popolazione residente pari a oltre 120.000 abitanti (a fronte degli attuali 76.000) e, più in generale, Piani Regolatori comunali profondamente sovrastimati;

- Costante erosione dei suoli agricoli;

- Diffusione di "campi fotovoltaici" su terreni liberi e agricoli anzichè sui tetti di abitazioni e capannoni;

- Coltivazioni dedicate all'uso come "biocombustibili" per impianti di cogenerazione a biomasse, anzichè riservare i terreni agricoli alle produzioni ortofrutticole;

- Sforamenti ripetuti dei livelli di inquinamento atmosferico nel capoluogo e altre situazioni di disagio;

- (S)vendita di aree pubbliche per "far cassa" (ed esempio la "Variante 19" del Comune di Asti);

- Costruzione di edifici in Parchi Pubblici per coniugare "cemento e sicurezza" (ad esempio la palazzina dell'Associazione Alpini nel Parco Rio Crosio ad Asti);

- Bassa creazione di Aree Protette (ad esempio il Parco di Valmanera);

- Progetto "Agrivillage": ha senso un grande contenitore commerciale per valorizzare i piccoli produttori locali oppure è solo una speculazione destinata a non dare frutti ?

- Il ritorno del nucleare a pochi chilometri dal nostro confine provinciale e in prossimità delle sorgenti del nostro principale acquedotto;

- Varie (tante) ed eventuali (la fantasia non ha limiti ...).

L'incontro si inserisce nell’ambito del progetto promosso dalle Acli di Asti e finanziato con i fondi del 5 per mille, “La vita cambia se la vogliamo cambiare: famiglie protagoniste di una nuova società” e vede la partecipazione del "Comitato astigiano a favore della Acque Pubbliche" e del Movimento "Stop al Consumo di Territorio"; Luca Mercalli presenterà il suo ultimo libro "CHE TEMPO CHE FARA' " (ed. Rizzoli, 2008).
Introduzione di Daniela Grassi con la partecipazione di Alessandro Mortarino.

“Cosa sta succedendo al clima? Perché sentiamo sempre più spesso parlare di surriscaldamento globale? Come mai i ghiacciai si ritirano? Si tratta di allarmismo o stiamo davvero andando incontro a un'irreversibile mutazione climatica di cui è responsabile anche l'uomo?
Sono interrogativi, da anni al centro del dibattito scientifico e politico, davanti ai quali ci sentiamo spesso impreparati. Luca Mercalli, Valentina Accordon, Claudio Castellano e Daniele Cat Berro combinano le loro competenze di ricercatori alla loro vena di divulgatori, per offrire ai lettori italiani una sorta di manuale for beginners per capire quali sono i rischi a cui andiamo incontro e soprattutto - che cosa possiamo fare per migliorare la qualità della vita sul nostro pianeta”: questi i temi trattati nel libro "CHE TEMPO CHE FARA' ".

Luca Mercalli è un meteorologo e climatologo italiano, noto al pubblico italiano per la partecipazione al programma televisivo “Che tempo che fa”.
Torinese, ha iniziato giovanissimo ad interessarsi di atmosfera: a diciott'anni conseguiva a pieni voti l'attestato di Cultura aeronautica in meteorologia rilasciato dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare ed effettuava in seguito il servizio di leva come previsore valanghe nel Meteomont della Brigata Alpina Taurinense, operando anche nell'esercitazione NATO ArrowHead Express nella Norvegia settentrionale.
Ha studiato scienze agrarie all'Università di Torino, con indirizzo "Uso e difesa dei suoli" e agrometeorologia, ma ha approfondito la preparazione in climatologia e glaciologia in Francia, tra Grenoble e Chambéry, dove si è laureato in geografia e scienze della montagna. La storia del clima delle Alpi è il suo argomento di ricerca preferito, ma si occupa anche di temi ambientali ed energetici come membro di Aspo Italia, l'associazione per lo studio del picco del petrolio.
Dopo aver lavorato per l'Ufficio Agrometeorologico della Regione Piemonte e poi per l'Assessorato opere pubbliche a difesa assetto idrogeologico, ha assunto la presidenza della Società Meteorologica Italiana Onlus, la maggiore associazione nazionale del settore delle scienze dell'atmosfera. Ha fondato e dirige dal 1993 la rivista Nimbus.
È responsabile dell'Osservatorio Meteorologico del Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, fondato nel 1865. E’ tra i primi firmatari del manifesto nazionale della Campagna/Movimento Stop al Consumo di Territorio, assieme a molti astigiani …

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