Riceviamo da Cobas Scuola di Asti:
Incalzato dal crescente movimento di protesta contro la politica scolastica di Gelmini-Tremonti, il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto Gelmini. Non è una prova di forza ma la dimostrazione di una debolezza .Al di là dei compiacenti sondaggi, infatti, il governo sa che la maggioranza di docenti, Ata, studenti e genitori che hanno a cuore le sorti della scuola, sono ostili alla volontà tremontiana di “fare cassa” massacrando i servizi pubblici, al terrificante taglio di posti di lavoro (circa 200 mila), al ritorno della vetusta figura della maestra unica, al ripristino di una scolarità da libro-Cuore, con grembiulini e bocciature per la “condotta”.

Riceviamo dal collettivo autonomo “Pecore Nere”:

Giovedì 9 Ottobre, due giorni dopo lo sgombero del Centro Sociale 808 di via Capuana ad Asti, il collettivo autonomo, determinato a “non mollare”, si organizza e dà vita a un presidio sotto il palazzo del Comune per denunciare, da una parte l’atto infame e repressore esercitato dalle istituzioni, dall’altra il comportamento “menefreghista” che ha assunto il sindaco riguardo a questa questione.
Dopo circa un’ora di musica, di volantinaggio, di cori, (il tutto sotto gli occhi vigili della Digos), avviene l’impensabile: il sindaco Giorgio Galvagno, stranamente disponibile, invita una delegazione del collettivo a salire nel suo personale ufficio per parlare faccia a faccia della questione.

di Massimo Mortarino.
Image'Anta e Ribanta' è un’espressione gergale comunemente usata, da qualche decennio, per definire quelle finestre che possono aprirsi normalmente oppure ribaltare parzialmente all’interno aprendosi solo verso l’alto.
Chissà perché, mi è venuta in mente proprio ieri sera, ascoltando al telegiornale l’ennesimo commento sul “lodo Alfano”, la proposta di legge (ora al vaglio della Corte Costituzionale), avanzata dall’omonimo attuale ministro della Giustizia, che renderebbe “immuni” le quattro massime cariche dello Stato da procedimenti legali nei loro confronti. Siamo tornati alla “rissa” politica (mentre La Russa gioca finalmente ai soldatini e la Rossa-Brambilla sembra in piena depressione post-trombo, in senso ministeriale …), piena, totale, sanguigna. Una splendida “anta e ribanta”, dove uno spalanca e l’altro ribalta, quello chiude e quell’altro spalanca: uno spietato combattimento nel quale gli unici sicuri sconfitti sono i cittadini e i loro diritti, speranze, valori …

Riceviamo dal COLLETTIVO AUTONOMO “PECORE NERE” - CSOA “808” questo messaggio:

Ieri, 7 ottobre 2008, intorno alle ore 6.00 del mattino è avvenuto lo sgombero del centro sociale 808. A quell’ora si sono presentati in via Capuana membri della polizia, della digos, delle unità cinofile (alla ricerca di droga e armi ovviamente non trovate), dei vigili del fuoco, del pronto soccorso, della polizia penitenziaria e dei carabinieri.

di Mario Malandrone.
ImageC’era un accordo preciso tra la Locomotiva SpA e Reginaldo, il capo indiscusso dell’area sud della città delle uve.
Reginaldo, quando l’aveva sottoscritto, non poteva credere ai suoi occhi; inizialmente pensava di poter convincere il signor Catanesi: aveva volato così a lungo per raggiungere Roma che, si diceva tra sé e sé, “finirò per diventare una rondine”.
Aveva aspettato che Catanesi aprisse la finestra per fare un'improvvisata, ma non credeva proprio che un uomo cosi’ importante lo avrebbe ricevuto, la sua esperienza di piccione lo aveva reso diffidente delle persone, sempre cosi’ avverse, tranne la vecchietta del parco sul fiume e la sua vecchia padrona di casa, Anna Gabbiani, che spesso gli portavano cibo. Tutti gli umani, spesso, si dimostravano ostili ed insensibili ...
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