Il Rapporto MIL€X 2018 — presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati alla presenza di Daniel Högsta, coordinatore della campagna ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) insignita del Premio Nobel per la Pace 2017 — mostra un ulteriore incremento della spesa militare italiana: 25 miliardi di euro nel 2018 (1,4% del PIL), un aumento del 4% rispetto al 2017 che rafforza la tendenza di crescita avviata dal governo Renzi (+8,6 % rispetto al 2015) e che riprende la dinamica incrementale delle ultime tre legislature (+25,8% dal 2006) precedente la crisi del 2008 ...

Tra gli argomenti della campagna elettorale, toccati ripetutamente nelle interviste, nei talk show, negli articoli ed editoriali, non ci sono temi di pace e disarmo (politiche di pace, spese militari, forze armate, armi atomiche, produzione e commercio delle armi, disarmo, difesa civile nonviolenta, trasformazione nonviolenta dei conflitti, educazione alla pace). Forse questi argomenti non interessano agli italiani, ai partiti, ai giornalisti?

La straordinaria attualità di Gandhi: religione e politica, contro ogni guerra, di Mao Valpiana (Presidente del Movimento Nonviolento).

Non aveva partecipato ai festeggiamenti per l’indipendenza indiana, dopo averla conquistata con il satyagraha (la forza della verità o nonviolenza), perché la separazione tra India e Pakistan era per lui una grande sconfitta. E’ stato assassinato da un giornalista indù, alla testa di un complotto, che non gli aveva perdonato la sua azione per la riconciliazione religiosa e la sua apertura ai musulmani ...

Parliamo del decreto con cui si sono rifinanziate tutte le missioni militari italiane di "difesa avanzata" e si è dato il viatico all'esercito che torna in Africa in assetto di guerra, da colono. Poiché la bugia fa coppia fissa non con la politica, ma con la governabilità, cioè con la pretesa del potere di governare senza regole e senza Costituzione, il capo del governo ha detto che è una missione "no combat", non per combattere ...

di Domenico Massano.

In occasione del “Giorno della memoria”, sabato 27 gennaio, nel commemorare le vittime della Shoah, credo sia importante soffermarsi anche su un altro capitolo della violenza nazista, forse meno noto, ma non per questo meno tragico, ossia il cosiddetto “Programma di eutanasia”, in cui, tra il 1939 e il 1945, trovarono la morte circa 200.000 persone con disabilità o con disturbi psichici (oltre 70.000 nell’ambito della sola Aktion T4) ...

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