Asti, una delle 11 città italiane dall'aria meno apprezzabile...

di Alessandro Mortarino.

La frase riportata nel nostro titolo è un'affermazione pubblica che il Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, ha pronunciato durante un dibattito dedicato al nuovo Piano del traffico urbano, riportata da "La Nuova Provincia" in un esaustivo articolo di Riccardo Santagati. E' una frase importante, su cui invitiamo a una riflessione. Diciamo che è un eufemismo, con cui il Primo cittadino ha inteso definire una situazione ambientale, in realtà assai grave, attraverso un'espressione attenuata, che spiega perfettamente ciò che noi - da sempre - definiamo come una "imperfetta visione politica". Avrebbe, infatti, dovuto dire che Asti è una delle 11 città più inquinate d'Italia e che l'inquinamento è un pericolo per la salute di chi vi abita. E che dal 1° gennaio al 10 novembre di quest'anno la centralina ARPA di via Baussano (per fare un esempio) ha rilevato 44 sforamenti - per il PM 10 - dei limiti indicati dalle leggi statali in vigore (che consentono, ed è già una concessione grave, al massimo 35 sforamenti annuali. E l'anno non è ancora concluso e d'inverno gli sforamenti sono quasi quotidiani). Ma ha preferito parlare di "aria meno apprezzabile", il che spiega la sua visione...

Nello stesso dibattito pubblico, infatti, ha illustrato il suo obiettivo connesso al Piano del traffico: nascondere le auto (come la polvere sotto il tappeto...) alla vista dei turisti, per dare una visione "bella" della nostra attrattiva città.

Estetica e non salute.

Per questo continuiamo a sostenere che il Piano del traffico sia solo uno strumento (uno dei tanti) che compongono una visione di città e una conseguente pianificazione della mobilità (sostenibile). Uno strumento che viene dopo.
Dopo la definizione di un obiettivo.
Un obiettivo che non è la "bella città", ma combattere l'inquinamento.

Dato l'obiettivo, ne consegue un'idea di città, un piano per la mobilità, un attento esame della situazione urbanistica e delle previsioni non attuate dell'ormai vetusto Piano Regolatore e, infine, un Piano del traffico.

La salute e l'ambiente innanzitutto. Come dovrebbe avere ben chiaro il Primo cittadino, che è anche la prima autorità sanitaria locale.

Cioè il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio...


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