Collegamento Asti Sud-Ovest (C.A.S.O.): appunti di analisi trasportistica

L'intervento di Angelo Porta (Legambiente Piemonte) nel corso del Consiglio comunale di Asti dello scorso martedì 9 aprile, riunito in Seduta Aperta e dedicato ai progetti per il Collegamento Asti Sud-Ovest (C.A.S.O.).

Vi ringrazio innanzitutto per l’invito, che ci consente di esprimere alcune valutazioni sul progetto del collegamento Sud/Ovest a nome di Legambiente, in particolare in questo intervento mi occupo dell’Analisi trasportistica, documento siglato da ANAS, Prometeoengineering e Integra, codice T00SG00TRFRE01A, 105 pagine fitte di dati e analisi.
Alcuni elementi saltano subito in evidenza, ad esempio vengono analizzate 4 delle 5 alternative progettuali, evitando di parlare della BLU...

Costruito un grafo con 200 comuni delle provincie di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino, ed il numero di veicoli in transito tra i comuni, in pratica si cerca di calcolare il contributo dei veicoli in arrivo da Aramengo sul traffico di corso Savona ad Asti.

Manca completamente un’analisi del traffico sulla A21. Ad esempio non sono indicate quante sono le percorrenze tra Asti Ovest e Asti Est (e viceversa).

La possibilità di misurare con precisione gli spostamenti dei veicoli viene liquidata in poche righe:

“Nel processo di zonizzazione, visto che il criterio si basa sulla qualità e sulla quantità degli spostamenti, si potrebbero utilizzare i dati delle indagini origine–destinazione esistenti (se disponibili). L’eccessiva disaggregazione di questi dati comporta però errori tali da rendere inattendibile il procedimento di aggregazione (a meno che non si organizzino indagini ad hoc)”.
Ricordiamo che ad oggi è possibile chiedere a Google i dati aggregati degli spostamenti origine-destinazione.

Vengono poi citati dati che evidentemente non sono valutati dalla gran parte della popolazione, in particolare riferiti al costo:

- 12 euro/h per i veicoli leggeri, ovvero 0,20 euro/minuto;

- 30 euro/h per i veicoli pesanti, ovvero 0,50 euro/minuto.

Quindi tutti dovrebbero entrare in autostrada tra Asti Ovest e Asti Est, per evitare l’attraversamento della città, che dura almeno 25-30 minuti contro i 7-8 della A21, con un risparmio di 20 minuti pari a 4 Euro per i veicoli leggeri e 6 Euro per i veicoli pesanti.
Ricordo che il pedaggio tra i due caselli è 0.80 Euro per un’auto di classe A, e arriva fino a 2 Euro per la classe 5.

    • Classe A – 2 assi e altezza pari o inferiore a 1,3 metri.
    • Classe B – 2 assi e altezza superiore a 1,3 metri.
    • Classe 3 – veicoli con 3 assi.
    • Classe 4 – veicoli con 4 assi.
    • Classe 5 – veicoli con 5 assi.
    
Tutto il modello è stato evidentemente costruito e utilizzato da qualcuno che non conosce Asti, infatti sono presenti due inesattezze nella toponomastica:
Braimate (6 occorrenze), viale Don Alfredo (4 occorrenze).
Mentre non vengono mai nominati Viale Don Alfredo Bianco e Bramairate.
Preoccupante il passaggio:
“risolvere l'intersezione con Viale Don Alfredo e con la Ferrovia To-Al in viadotto” passando a meno di 50 metri (alternativa rossa) o 100 metri (gialla) dalla casa di cura S.Anna (in questo caso riteniamo che il progetto definitivo sarà modificato in modo da evitare il rumore in prossimità di un presidio ospedaliero). Viadotto di soli 425 metri (rossa) o poco più (gialla).

Per rispondere al quesito dell’amministrazione di Asti, relativo alla prevista diminuzione del traffico su Corso Savona a seguito della costruzione della TSO, lo studio parte dalle stime ANAS di crescita del traffico:

Tasso di crescita ipotizzato: 1.65%/anno per i veicoli leggeri, 1.9%/anno per i veicoli pesanti; mediamente 1.8%/anno fino al 2025, 1.5% fino al 2030, poi decresce fino allo 0.1%/anno…..

I numeri esposti sembrano strumentali per dimostrare un miglioramento del traffico in Corso Savona e evitare che questo miglioramento si annulli in pochi anni.

Comunque, se ipotizziamo una crescita costante dell’1.8% anno su anno, partendo dal 2022 arriviamo a +28% nel 2036 e +35% nel 2039, eliminando di fatto qualsiasi effetto positivo della tangenziale a pochi anni dalla costruzione, in qualsiasi ipotesi.
Anche nel 2030 avremo una diminuzione del solo 16% del traffico in corso Savona rispetto ad oggi.

Inoltre, la nuova arteria non modificherà in maniera sostanziale il traffico sulla direttrice per Alessandria, come sulla direttrice in arrivo da Casale, e sicuramente incrementerà il traffico già congestionato dalla rotatoria AstiOvest fino alla rotatoria OBI.

Inoltre, molti mezzi pesanti in arrivo da Torino e diretti ad Alba usciranno ad Asti Ovest e proseguiranno per Alba sulla nuova tangenziale, risparmiando 2 Euro (mezzi a 5 assi) e alcuni chilometri di strada.

Torniamo sul tasso di crescita del traffico ipotizzato: non stiamo parlando del PIL, quindi di un indicatore che se diminuisce certifica il peggioramento della produzione, nel nostro caso è fondamentale la diminuzione del traffico, e riteniamo che si possa e si debba intervenire con opportune politiche di incentivazione del mezzo pubblico e disincentivazione del mezzo privato, invertendo un trend che sembra quasi “naturale”.

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