Non RASSEGNAmoci: documentari ed esperti per capire la Palestina

A cura di Giulia Marro per il Collettivo Zaratan.
Zaratan, MiCò, ARCI Cuneo Asti, con il sostegno del Comitato Vivere la Costituzione propongono l’iniziativa “non RASSEGNAmoci: documentari ed esperti per capire la Palestina”. Appuntamento al NUoVO, al Parco Fluviale, il 12, 19 e 26 febbraio per vedere insieme 3 documentari, fare emergere sguardi, sensazioni e domande che saranno poi accolte e trattate da esperti il lunedì 4 marzo. Un format nuovo, per dare al pubblico cuneese una doppia possibilità: l’occasione per informarsi su una questione geopolitica e umana che si trascina da decenni, ma anche la possibilità di avere uno spazio in cui confrontarsi ed esprimersi dopo mesi di profonda inquietudine e impotenza di fronte alle notizie tragiche che hanno segnato la nostra quotidianità in maniera ancora più marcata a partire dal 7 ottobre.

I tre titoli provengono dal catalogo di OpenDDB, la prima rete distributiva di opere indipendenti nata dal basso, con cui Zaratan ha stretto una collaborazione per proporre film capaci di approfondire realtà spesso poco raccontate, evidenziandone il valore politico e culturale (è il caso ad esempio del film “Kissing Gorbaciov” recentemente proiettato con grande partecipazione a Cuneo). Si inizia con due film strettamente legati tra loro, perchè girati dallo stesso gruppo di autori nello stesso luogo, ma a distanza di dieci anni uno dall’altro.

Lunedì 12 febbraio, alle ore 20:30, è il turno di  “Tomorrow’s Land. How we decided to tear down the invisible wall” ovvero “La terra di domani. Come abbiamo deciso di abbattere il muro invisibile” (2011, 78’, Andrea Paco Mariani, Nicola Zambelli). Il film racconta di At-Tuwani, piccolo villaggio palestinese di contadini incastrato nelle aride colline a sud-est di Hebron, nella cosiddetta Area C della West Bank/Cisgiordania. Sotto costante minaccia di evacuazione dal 1999, il villaggio è oggetto di ripetuti attacchi da parte dei coloni israeliani che vivono nel vicino insediamento di Ma’on. Difeso da un Comitato di Resistenza Popolare attraverso una complessa strategia nonviolenta e l’aiuto di attivisti israeliani e internazionali: un esperimento che può indicare la strada verso un nuovo futuro per la Palestina.

Si ritorna al NUoVo lunedì 19 febbraio per continuare a seguire la vicenda del villaggio di At-Tuwani con il film “Sarura” (2022, 80’, Nicola Zambelli): i registi tornano nel villaggio 10 anni dopo per incontrare i ragazzi ormai cresciuti e che continuano a lottare contro l’occupazione militare israeliana. “Youth of Sumud” - i giovani della perseveranza - cercano di restituire alla propria gente le terre sottratte alle loro famiglie, ristrutturando l’antico villaggio di grotte di Sarura. Affrontano l'aggressione con azioni nonviolente, difendendosi dai fucili con le proprie videocamere; si oppongono alla desolazione e alla morte con la speranza e la vita.

Lunedì 26 febbraio il focus passa dalla Cisgiordania alla striscia di Gaza, con “Striplife” (2013, 64’, Andrea Zambelli, Valeria Testagrossa, Nicola Grignani). La striscia di Gaza è stata spesso definita come “prigione a cielo aperto”, ma scarsa attenzione è stata rivolta a chi la abita. Il film racconta quel territorio tra il mare, l’Egitto e Israele. Nell’arco narrativo di una giornata, le storie di uomini e donne che resistono, ognuno a suo modo: lavorando come giornalisti e fotografi, dedicandosi al parkour, facendo rap con gli amici, tutti determinati a non soccombere a condizioni di vita che appaiono impossibili. Non un film su Gaza, ma con Gaza, un film che oggi appare ancora più rilevante, una vera e propria “testimonianza” e “memoria”, perché racconta di una vita e di una quotidianità del tutto scomparse in seguito ai bombardamenti e all’invasione.

Al termine di ogni documentario saranno proposte delle attività partecipative per raccogliere stimoli, reazioni e domande che saranno poi raccolte per l’analisi del 4 marzo, quando alle ore 20:30 si darà vita alla “Tavola Rotonda” con Enzo Ferrara (presidente del Centro Studi Sereno Regis di Torino), Silvia Caggiano (psicoterapeuta responsabile dell’unità di supporto psicosociale per MSF Italia), Rosita Di Peri (Professoressa Associata Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, Università degli Studi di Torino). Tre saperi, tre diversi analisti e tre diverse professionalità al servizio di un dibattito aperto e partecipato.

L’entrata è gratuita per i tesserati ARCI (possibilità di fare tessere in loco) e ad offerta libera per gli altri e le altre. Cena e bevande disponibili presso il bar del NUoVO. La rassegna è pensata all’interno di una dimensione partecipata e conviviale.

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