Alle dichiarazioni di Cittadinanzattiva (pubblicate qui da Altritasti) sulla norma recentemente approvata dal Parlamento sull'educazione sessuo-affettiva nelle scuole, fa eco una replica da parte del gruppo informale di Alba "Genitori, primi educatori" che ci ha inviato una nota che qui pubblichiamo integralmente...

Cari amici di Cittadinanza Attiva, capiamo la vostra delusione ma, in risposta al vostro molto opinabile articolo su Altritasti del 18/6/2026, non abbiamo che da invitarvi a farvi finalmente una ragione di quanto saggiamente deciso in sede parlamentare con una legge a tutela dell’infanzia.

L’innocenza dei bambini, almeno fino alle soglie dell’adolescenza è inviolabile, perche’ permette alla loro intelligenza di crescere in modo armonico, dando il giusto spazio alla fantasia e alla creatività che caratterizzano l’aspetto fisiologico e solidamente costruttivo dell’evoluzione mentale. Nel mondo esistono anche situazioni spiacevoli, patologie, condizioni di disagio che purtroppo possono colpirli anche in giovane età ma, per quanto è possibile, in fase di crescita è obbligo accompagnarli verso la maturità  con atteggiamenti che favoriscano in modo armonico e in tutto e per tutto questo faticoso eppur splendido cammino.

E’ indiscutibile che il ruolo della famiglia è l’unico che possa affrontare adeguatamente questa sfida, soprattutto riguardo gli aspetti piu’ intimi della vita di un bambino il cui innato e fortemente radicato senso del pudore che non deve in alcun modo essere violato, puo’ essere gestito con l’estrema naturalezza, i giusti tempi, le giuste parole di cui solo i genitori sono capaci e nessun altro, e chiunque di estraneo all’ambiente famigliare intervenga in merito, il più delle volte non puo’ far altro che danni, forzando processi di crescita non richiesti dai bambini che vivono la loro vita con un ottica, soprattutto riguardo il mondo dell’affettività e delle relazioni sociali, ben diversa da quella dell’ adulto, cosa che non abbiamo il diritto di ignorare, qualunque siano i nostri scopi e le nostre necessità.

La scuola, in merito, è dunque secondaria protagonista ed è inevitabilmente destinata a fallire se non tiene fermamente in conto il compito educativo dei genitori con i quali è inevitabile e propedeutico confrontarsi  spettando ad essi per diritto, innanzitutto naturale, e quindi scritto nel DNA della specie, di trasmettere in prima linea, principi etici, morali, civili ai propri figli con quella dedizione e quella sensibilità che solo un genitore può dare e del quale ogni figlio ha il diritto indiscutibile di godere ovviamente confidando che imprevisti spiacevoli e purtroppo non facilmente gestibili possano subentrare a ledere in modo irreparabile l’equilibrio famigliare.

Tranquilli cari amici di Cittadinanza Attiva anche se la legge è intervenuta a porre un’argine all’esasperata pretesa di intrusione, anche da parte di persone colpite dalla disforia di genere o interessate alla sua casistica, nella vita privata degli altri e in particolare dei bambini, i diritti di cui fate propaganda con ogni mezzo possibile, saranno sempre tenuti in considerazione come tutte le persone eticamente corrette cercano di fare nei confronti di chi è afflitto da altre forme di disagio e patologie, forse più gravi delle problematiche che riguardano gli omosessuali e che vengono decisamente prese meno in considerazione, rafforzando disarmanti disuguaglianze.

Perciò: riservate lo stesso rispetto e attenzione che esigete per voi stessi anche nei confronti di chi, vostro prossimo evangelicamente parlando, ha idee diverse e coscienza “altra” dalla vostra.