Arriva dalla Sezione di Alba, Langhe e Roero di Italia Nostra una puntuale segnalazione che riguarda le condizioni di un importante bene cittadino, la statua di uno dei benefattori dell'ex nosocomio. Che si sta sgretolando...

L'associazione ha trasmesso la sua segnalazione e richiesta di urgente intervento alla Soprintendenza per i Beni Storici, Architettonici e Paesaggio, alla Direzione dell'ASL CN2 e all'amministrazione comunale di Alba; questo il testo integrale:

Oggetto: segnalazione del degrado di una statua settecentesca nell’ex Ospedale civile “San Lazzaro” ad Alba.
 
Abbiamo appreso da un articolo giornalistico “La statua di uno dei benefattori si sta sgretolando al San Lazzaro“, a proposito del degrado di una statua collocata tra quelle presenti nell’originario ingresso dell’ex Ospedale civile “San Lazzaro” ad Alba. 
Effettivamente in quella ubicazione ospedaliera sono raffigurati i principali benefattori della settecentesca struttura sociale. La statua in questione, presumibilmente realizzata da autore ignoto tra il 1794 ed il 1796 a tutto tondo in gesso, raffigura Giuseppe Accigliaro di Sinio (facoltoso commerciante deceduto nel 1790) che, oltre alla donazione a favore del nosocomio albese, lasciò emolumenti a favore dell’istituzione assistenziale a Monforte d’Alba ed a beneficio di siniesi ruoli individuali.

L’accurato articolo giornalistico in questione evidenzia l’attuale stato di degrado della scultura settecentesca. Di questa opera si sono storicamente occupati, citandola in rispettivi saggi, Silvio Rolando (nel volume sulla città del 2018) e Carlo Bovolo (nel volume sull’Ospedale civico del 2023). Oggi la situazione negativa di questa scultura va senz’altro evidenziata, così come questa Sezione di Italia Nostra negli ultimi anni ha segnalato le preoccupanti condizioni di altre opere scultoree ad Alba: i quattrocenteschi rilievi decorativi e figurati su prospetti di palazzo Campana, Do (ex Fontana) in via Vittorio Emanuele II, l’ottocentesco monumento a Gardini e Bertero (opera di Dini e Busca) da molto tempo collocato nel giardino pubblico di corso Matteotti. 

L’auspicio di questa Associazione (Asp) è che i rispettivi Enti competenti vogliano occuparsi concretamente delle testimonianze d’arte scultorea in città che necessitano di idonei interventi conservativi.