Anche ad Asti l'emergenza casa è ora una bomba sociale

Il Coordinamento Asti Est torna a richiamare la sempre più drammatica situazione legata al diritto all'abitare, denunciando le condizioni in cui versano molte famiglie residenti negli alloggi ATC: spazi comuni degradati, umidità e muffe, calcinacci, scarichi fognari in dispersione, discariche abusive negli scantinati. Ma anche canoni di affitto e spese condominiali insostenibili per chi fatica a trovare lavoro stabile...

Secondo i dati dell'associazione, le spese condominiali non pagate dagli inquilini delle case popolari astigiane equivalgono al triplo rispetto all'anno scorso (attorno al milione di euro): una "bomba sociale" prossima ad esplodere poiché l'ATC, dopo avere versato le insolvenze dei "morosi" agli amministratori condominiali, si rivale sugli inquilini con somme che toccano fino a 1.700 euro all'anno per gli alloggi privi di riscaldamento e 3.800 euro per quelli dotati. Cifre proibitive per famiglie dal reddito minimo e con occupazione puntualmente "a singhiozzo"; cifre che spesso risultano superiori allo stesso canone d'affitto.

Le morosità attualmente esistenti e i debiti accumulati, difficilmente potranno essere sanati e per questo motivo il Coordinamento Asti Est propone un "condono dei poveri" che consenta a chi è particolarmente indebitato di saldare solo quanto sia effettivamente in grado di versare: «Non un premio a chi evade, come i condoni normali, ma un meccanismo di tutela per chi è finito in morosità non per scelta, ma per impossibilità economica».  

«Per evitare gli sfratti e la perdita del diritto all'assegnazione dell'alloggio popolare, oggi è il Comune che interviene rimborsando l'ATC, con un grave danno economico» sottolinea l'associazione». Ma è quasi il 20% degli inquilini ATC a trovarsi nella condizione di non poter saldare le rate condominiali: quasi 500 famiglie che potrebbero finire a breve in mezzo a una strada.
Per ridurre spese così rilevanti, il Coordinamento Asti Est suggerisce di favorire e incoraggiare l'autogestione da parte degli inquilini, con un referente per ogni scala, oppure di affidare direttamente all'ATC la gestione di tutte le mansioni condominiali.

Forti perplessità, inoltre, vengono espresse dall'associazione in merito alle azioni di aiuto da parte dell'Ente pubblico: il Fondo Sociale della Regione Piemonte sostiene le famiglie assegnatarie di alloggi popolari con ISEE inferiore a 7.448,37 euro annui, pari a 620,69 euro al mese. Chi supera tale limite, anche per poche decine di euro, perde il sostegno e rientra tra i "morosi colpevoli", dunque a rischio di "decadenza”.
Inoltre, gli stranieri che posseggono un'abitazione - anche se disabitata - in un paese extra italiano, oggi vengono esclusi da qualunque possibilità di concorrere all'attribuzione di una casa popolare.

Aggiungi commento

Invia
Altritasti Periodico on line dell'Associazione di Promozione Sociale Altritasti - via Carducci 22 - 14100 Asti - C.F. 92060280051
Registrazione: Tribunale di Asti n. 7/2011 del 28.10.2011 - Direttore Responsabile: Alessandro Mortarino