Una premessa: il titolo è ingannevole. Però serve per attirare l'attenzione. E ora che state leggendo l'articolo lo spieghiamo meglio: Alba non avrà un Gay Pride bensì una Festa dell'Orgoglio LGBT+. Abbiamo scelto di scrivere nel titolo Gay Pride perché molti non conoscono ancora il significato della sigla LGBT ma tutti hanno sentito parlare almeno una volta - complice l'attività di riduzione della realtà a poche semplici categorie da parte dei media - di Gay Pride. Ebbene, LGBT è una sigla che si rivolge alle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender (mentre il "+" sta per tutte le altre categorie che non si rispecchiano nelle precedenti). La Festa dell'Orgoglio LGBT+ quindi è la festa che abbraccia tutte le differenze "per ricordarci che siamo tutti uguali", come recita il motto del Collettivo De-Generi, ovvero l'organizzatore della Festa. L'appuntamento è per il 30 Luglio in Piazza Ferrero. Di seguito riportiamo l'appello del Collettivo, appello che spiega perché è importante partecipare ...


a cura del Comitato Ferrovie Locali
di Alberto Contu e Associazione Arci Cinema Vekkio.
Nel 1933 il Presidente americano F. D. Roosevelt firmò la legge Glass-Steagall - o meglio conosciuta come Legge sulla separazione delle banche - con la quale si tenevano separate l'attività commerciale delle banche da quella di investimento (banca d'affari). Insomma, da una parte le banche dedicate al credito delle famiglie e delle imprese, dall'altra le banche che giocano in borsa e fanno finanza speculativa. Con quella legge le due attività erano separate e non potevano entrare in comune: erano gli anni immediatamente dopo la crisi del '29 e il governo americano voleva evitare che il panico finanziario si ripetesse in futuro, cioè che le banche, per fare finanza speculativa, intaccassero i soldi dei risparmiatori.