Imagedi Gianfranco Zavalloni (maestro, dirigente scolastico e “padre” degli orti scolastici italiani).
Alcuni mesi fa, la mamma di una ragazzina di prima media venne a trovarmi in presidenza e, parlando della nuova esperienza scolastica che stava vivendo la figlia, mi disse "l'altro giorno mia figlia mi ha detto: Mamma, gli insegnanti ci dicono sempre forza ragazzi, dobbiamo spicciarci, non possiamo perdere tempo, perché dobbiamo andare avanti ... Ma mamma, dove dobbiamo andare ? Ma avanti dove ?"
Dobbiamo davvero correre a scuola ? Siamo sicuri che questa sia la strategia migliore ? Dobbiamo per forza assecondare una società che ci impone la fretta a tutti i costi ? ...

Imagedi Tiziana Valente, Coordinatore di Cittadinanzattiva Asti e rete del Tribunale per i Diritti del Malato.
Mercoledì scorso è morto Gianfranco, paziente psichiatrico e cardiopatico, 50 anni, da quasi quattro ininterrottamente ricoverato all'SPDC dell'Ospedale di Asti.
Che c'è di strano, di straordinario? Nulla, cose che capitano.
Già, succede. Succede che al Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura arrivino e sostino un po' le stesse persone: una settimana, quindici giorni, un mese; rimesse più o meno in sesto, se ne tornano a casa, se ce l'hanno, rientrano nel mondo dei problemi senza soluzione, vanno in crisi ed eccoli di nuovo qui, in Repartino, seguendo un percorso circolare ormai standard.
Né deve stupire che una persona possa stare chiusa in un reparto d'ospedale per anni, vale a dire varie stagioni, mesi, giorni e giorni sempre uguali, con nient'altro da fare che fumare, mangiare ogni settimana le stesse cose, dormire, stare legato al letto con le cinghie ai polsi, al torace e alle caviglie per giorni, nudo, al centro della stanza, solo.
Non deve stupire perché l'alternativa è una comunità o una clinica e il percorso è sempre lo stesso: è il meccanismo della porta girevole, del manicomio. Se non stai dentro quel meccanismo allora sei abbandonato e forse, forse, è peggio.

di Alessandro Berruti, Volontario CISV dal 2006 al Febbraio 2008 in Colombia.
ImageQuella di Ingrid Betancourt è una vicenda quasi romanzesca e la notizia della sua liberazione, lo scorso 2 luglio, ripresa dai media, merita un passo indietro per capire chi è Ingrid e cosa “bolle in pentola” in Colombia.
Nata a Bogotà nel 1961, Ingrid Betancourt è figlia di una senatrice e di un ex ministro colombiani e mentre il padre lavora presso l’Ambasciata di Parigi Ingrid completa gli studi universitari, sposando poi un diplomatico francese, grazie al quale acquisisce la doppia cittadinanza.
Nel 1990 è eletta al Parlamento colombiano e nel 1998, alla guida del Partito Verde Ossigeno, che aveva come cavalli di battaglia la tutela dell’ambiente e la lotta alla corruzione, è eletta senatrice ...
Altritasti Periodico on line dell'Associazione di Promozione Sociale Altritasti - via Carducci 22 - 14100 Asti - C.F. 92060280051
Registrazione: Tribunale di Asti n. 7/2011 del 28.10.2011 - Direttore Responsabile: Alessandro Mortarino