Eccoci qui. Pronti per il nostro tredicesimo anno di lavoro e sempre più convinti che l'informazione sia il migliore strumento per costruire il nostro futuro: individuale e collettivo/di comunità. Dopo dodici anni, dopo più di 4mila articoli pubblicati, migliaia di eventi e appuntamenti segnalati, innumerevoli progetti e proposte per il cambiamento sociale e ambientale, ci prepariamo per un nuovo anno con l'intenzione di fare ancora di più. E per questo, per la prima volta, chiediamo a tutte e tutti di darci un sostegno non solo morale (che ci avete già tributato e vi ringraziamo) ma anche finanziario: un minimissimo contributo per consentirci di avere qualche goccia di carburante per spingere al massimo il nostro motore...

Una poesia di Erri De Luca dedicata a Nicoletta Dosio, attivista No Tav in carcere dal 30 dicembre per scontare una condanna definitiva per aver preso parte a una manifestazione che bloccò l'autostrada Torino-Bardonecchia.

Forse stasera, Nicoletta, pensi: se morissi in prigione
se l’ufficio matricola fosse stato il vestibolo.
Il nome sarebbe inciso sulle pietre,
per avere seguito la libertà ostinata, solitaria
di non cedere, chiedere.
Forse stasera, Nicoletta, pensi,
perché sono pensieri prigionieri,
vengono e vanno a chi si meraviglia
di quanto chiasso facciano le chiavi,
nell’officina della penitenza.

La professoressa Econovostra e il professor Pil Over All, due tra i più famosi esperti mondiali di finanza e management internazionale, hanno condiviso il primo pranzo dell'anno nuovo assieme al signor Altritasti. Durante il loro inatteso convivio non sono mancate discussioni arzigogolate sul futuro, sui limiti della crescita e dello sviluppo, sui destini dell'umanità e ci è parso il caso di raccontarvi, in sintesi estrema, qualche brano del loro dibattito perchè questi temi, di sicuro, ci accompagneranno lungo tutto il "ventiventi" e ci sembrava utile non sprecare ore preziose per allargare la discussione e coinvolgere le vostre opportune visioni...

Negli ultimi giorni, settimane, mesi siamo stati così assorbiti dalle mille attività a sostegno del contrasto al consumo di suolo, della lotta all'inquinamento atmosferico, della mobilità sostenibile, del consumo consapevole, della rigenerazione urbana (ecc. ecc. ecc.) che non ci siamo resi conto che il 25 dicembre è ormai alle porte e c'è qualcuno che insiste nel dirci che quel giorno, ogni anno, significa che è Natale. Noi, che siamo un po' "storditi" da tutti questi impegni civici, ci siamo subito chiesti chi è questo Natale: dal nome parrebbe di origini meridionali. Ma chi è, lo abbiamo già incontrato in precedenza? Abbiamo mai scritto di lui? Forse sarebbe il caso di intervistarlo?...

di Alessandro Mortarino.

Da alcuni giorni giro e rigiro il web e la carta stampata per cercare certezze su una notizia che a me pare una autentica "bufala", ovvero l'approvazione di una legge dello Stato che rende obbligatoria l'installazione di seggiolini antiabbandono sulle autovetture per tutti i bambini fino a quattro anni. I dati ufficiali, infatti, ci dicono che nell'arco di 21 anni vi sono stati otto casi di bambini dimenticati in auto e tragicamente deceduti. In un Paese con 10 milioni di minori. Otto casi giustificano una legge così rigorosa? Se mi rispondete affermativamente, allora vi chiedo quanti bambini (e adulti) siano morti in incidenti stradali e come mai le auto non siano state ancora vietate. Ma, secondo me, la notizia è una "bufala"...

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