Appunti di viaggio di un gruppo di Insegnanti astigiani.
ImageGiovedì 30 Ottobre 2008, sciopero generale della Scuola con manifestazione nazionale a Roma; dopo innumerevoli iniziative ad Asti e nell'astigiano, la sera prima ci si ritrova dinanzi alla stazione ferroviaria: partenza alle ore 23.00, il nostro gruppo è formato da circa 200 Insegnanti.
Raggiungiamo Roma alle 7.00 del mattino seguente, accolti da una pioggia scrosciante, per ritrovarci in tanti in piazza della Repubblica. Così in tanti che risulterà addirittura faticoso avviarsi lungo il percorso del corteo. Finalmente, attorno alle 11.00, riusciamo a muoverci scaldati da un benvenuto timido sole, dopo quasi due ore di attesa “circondati” da bandiere di vario colore, fra canti, dibattiti, scambi di opinioni. Su una cosa siamo tutti d'accordo: “NO a questi vergognosi tagli” ...

di Angiola Brumana.
ImageSono un po’ in ritardo coi tempi e mi rendo conto che, se non fisso in fretta le idee sulla pagina, dimentico e che questo esercizio può servirmi per ricordare un po’ di più i libri letti.
Sarà per questo che le insegnanti (in genere sono femmine) danno ai loro allievi dei libri da leggere e poi da relazionare ? Se l’avessero fatto a me, soprattutto di impormi che libro leggere, mi sarebbe venuta una resistenza bestiale ad ogni tipo di scrittura.
E così sono arrivata al tema della puntata: adolescenti. Anche qua ho pescato i libri a caso (quasi) in biblioteca et voilà: ricorrenze tematiche ...

di Daniela Grassi.
ImageAvete ancora voglia di farla, la Rivoluzione ? Siete anche voi tra quelli che credono e sperano ancora nel riscatto della dignità umana, nella creatività e nell’incoercibile, profonda, passionale fiammata della coscienza che chiede a gran voce di essere ascoltata, pena la morte?
E siete anche voi tra coloro che hanno finalmente capito che il fine non giustifica i mezzi, che non si risolve nulla urlando, usando slogan, armi, umiliazione del prossimo, in cambio d’una salvezza di se stessi che costringe sull’isoletta arida delle barzellette, naufraghi allocchi in mezzo all’oceano dell’isolamento umano e spirituale?
Allora ascoltate il mio appello: cerco complici per iniziare la Rivoluzione, quella vera, la quale, come diceva un ragazzo di tanti anni fa, Scipio Slataper, non taglia i rami, ma le radici della pianta che con la sua ombra ci vuole soffocare, e propongo di cominciare così: spegniamo per una settimana il televisore ...

di Angiola Brumana.
ImageMi permetto di allargarmi un poco, nel senso che non ho letto recentemente tutto quanto di cui parlo.   Ne ho letto uno solo, ma gli altri libri arrivano per caduta, inevitabile.
Dal generale al particolare, dunque.
Il feuilleton - e, ripeto, non ho alcuna conoscenza e tanto meno velleità criticoletteraria - è l’anello di congiunzione tra la fiaba ed il romanzo moderno.
Racconta una storia con personaggi di fantasia, ma ancorata nella Storia. Fa persino una lettura dell’ambiente sociale (dipende anche dall’autore, ovvio). Presenta delle situazioni a volte incredibili ed apparentemente impossibili, e qui sta il bello, che alla fine si dipanano grazie ad una logica ad incastro, un puzzle perfetto, che non avresti mai detto quando iniziasti il libro.
E, soprattutto … il mondo si divide in bianco e nero, bello e brutto, buoni e cattivi. Cos’è questa complessità, questa ambiguità dei personaggi, questi malvagi che ti affascinano ? ...

di Alessandro Mortarino.
ImageA me piace parlare con le persone, questo è evidente. Soprattutto quando le loro idee non sono simmetriche alle mie: credo che il confronto, il dialogo facciano crescere ed obblighino al cambiamento, mentre l'omologazione impigrisca e renda sterili ... Ecco perché credo che AltritAsti abbia un suo ruolo. Sociale.
Ecco perché non disdegno l'animazione di banchetti informativi sui temi della difesa dei “Beni Comuni” nel bel mezzo di strade, piazze, portici di Comuni grandi e piccini, sobborghi, centri storici, banlieu. In queste settimane sto capendo (meglio: sto iniziando a capire ...) qualcosa a riguardo del problema ambientale più “caldo” del nostro territorio: l'inceneritore.
E mi è venuto da domandarmi per quale motivo il timore della sua costruzione provochi reazioni (timide ma evidenti) mentre, ad esempio, opporsi al progetto di bucare una collina e sventrare un rigoglioso angolo verde del bordo cittadino per sviluppare una nuova tangenziale, sortisca solo qualche pacca sulla spalla, un grammo di solidarietà, un “in bocca al lupo” ai pochi volenterosi suoi oppositori ...
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