A cura del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

La Corte costituzionale ha sostanzialmente demolito la cosiddetta Riforma della Pubblica Amministrazione voluta dalla Ministra Marianna Madia dichiarando l'incostituzionalità di diversi articoli della legge delega tra cui quelli relativi a dirigenza, società partecipate, servizi pubblici locali e pubblico impiego. La censura della Consulta si fonda sulla lesione del principio di leale collaborazione tra stato ed enti locali ...



di Giorgio Nebbia.

Nelle scorse settimane è stato pubblicato il libro: «Imbottigliata e venduta: la storia che sta dietro la nostra ossessione per l’acqua in bottiglia» (per quanto ne so non ancora tradotto in italiano), dello scrittore americano Peter Gleick. Se il consumo di acqua in bottiglie è una ossessione negli Stati Uniti, dove tale consumo si aggira su «appena» 115 litri all’anno per persona, figurarsi che cosa è in Italia dove tale consumo arriva a 200 litri di acqua in bottiglia all’anno per persona, dodici miliardi di litri all’anno per un fatturato di oltre tre miliardi di euro ...



Difendere i beni comuni e i servizi pubblici locali: un appello del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua invita alla reazione.

E' stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, decreto legislativo attuativo dell'art. 19 della L. 124/2015 (Legge Madia). Il decreto, ora all'esame del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata, verrà approvato in via definitiva entro la fine del mese di giugno. Il Testo unico è un vero e proprio manifesto liberista, la cui finalità è quella di promuovere “la concorrenza, la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale” ...



di Padre Alex Zanotelli.

Quello che è avvenuto il 21 aprile alla Camera dei Deputati è un insulto alla democrazia. Quel giorno i rappresentanti del popolo italiano hanno rinnegato quello che 26 milioni di italiani avevano deciso nel Referendum del 12-13 giugno 2011 e cioè che l’acqua deve uscire dal mercato e che non si può fare profitto su questo bene. I Deputati, invece, hanno deciso che il servizio idrico deve rientrare nel mercato, dato che è un bene di “interesse economico”, da cui ricavarne profitto. Per arrivare a questa decisione (beffa delle beffe!), i rappresentanti del popolo hanno dovuto snaturare la Legge d’Iniziativa Popolare (2007) che i Comitati dell’acqua erano finalmente riusciti a far discutere in Parlamento ...



di Marco Bersani (Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua).

Non sono passati più di tre giorni dalla rivendicazione da parte di Renzi dell’astensionismo nel referendum sulle trivellazioni (“referendum inutile”, come certamente hanno capito gli abitanti di Genova), che il governo e il Pd compiono l’ulteriore atto di disprezzo della volontà popolare.
Il tema questa volta è l’acqua e la legge d’iniziativa popolare, presentata dai movimenti nove anni fa, dopo aver raccolto oltre 400.000 firme. Una legge dimenticata nei cassetti delle commissioni parlamentari fino alla sua decadenza e ripresentata, aggiornata, in questa legislatura dall’intergruppo parlamentare in accordo con il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ...
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