di Marco Bersani, Attac Italia.

All’inizio del terzo millennio, uno dei grandi nodi del modello capitalistico è giunto al pettine.
La relazione attività umane-natura ha da tempo superato i limiti necessari per permettere la rigenerazione del ciclo biologico, e la contraddizione ecologica si presenta in tutta la sua evidenza: mutamenti climatici ormai in atto e dovuti all’aumento della concentrazione di anidride carbonica e di altri gas nell’atmosfera, erosione ed impoverimento della fertilità dei suoli, distruzione delle foreste e diminuzione della biodiversità, inquinamenti industriali, contaminazione chimica dei prodotti agricoli, congestione delle città, produzione esponenziale e dispersione di rifiuti...

di Lucia Giannini.
A Parigi l’occupazione temporanea di locali vuoti non è più reato. Partita la sperimentazione Oltralpe, cosa si sta facendo in Italia a proposito di riqualificazione urbana transitoria per combattere l’abbandono edilizio?
Una delle urgenze primarie nelle città risulta essere ancora oggi, in gran parte, quella relativa agli edifici in stato di abbandono che necessitano di una riqualificazione...

di Marco Aime, Docente di antropologia culturale presso l’università di Genova.

Viviamo in un’epoca di corto respiro, in cui l’orizzonte è talmente vicino che sembra di poterlo toccare con un dito. È una cifra della contemporaneità, vivere sempre di più alla giornata, pensare in piccolo. Anche la politica soffre di questa sindrome: non pianifica a lunga gittata, pensa in termini elettorali.
Così i partiti tradizionali sono sempre più deboli, mentre i populisti digitali o 2.0 incassano consensi. Il flusso, continuo e costante, di informazioni fa sì che gli eventi diventino facilmente planetari, perché incessantemente coperti e amplificati dai media. Il nostro immaginario viene sempre più deformato dalle finzioni che si susseguono nelle raffiche di informazioni che ci colpiscono ogni giorno. Tutto avviene sotto i nostri occhi, in tempo reale, e la dimensione del presente sembra dilatarsi sempre di più. La rapidità con cui tutto, anche i sentimenti, viene consumato comprime il tempo. Il qui e ora diventano preponderanti rispetto al tempo passato e a quello a venire. Il futuro oggi non è più visto come promessa di tempi migliori; al contrario, viene percepito, da società sempre più fragili, come inquietante e pericoloso. È venuta meno la fede nel progresso che aveva caratterizzato i tre secoli precedenti. La società perde dunque il carattere di un progetto da mettere in atto politicamente, sembra aver esaurito le proprie energie utopiche e le risorse di senso...

di Marco Bersani, Attac Italia.

Che il Capitano del Papeete, tutto ruspe, bacioni e rancore, sia rimasto dapprima spiazzato e poi intimorito dalla comparsa di branchi di migliaia di sardine, nel mare in burrasca dentro cui naviga questo Paese, non può che far piacere.
Perché a chi da anni predica l’individualismo proprietario del chiudersi in casa e difendersi dall’esterno, le sardine hanno risposto con la ripresa delle piazze come luoghi dell’incontro collettivo...

di Marco Bersani, Attac Italia.

Trenta pesos sono l’aumento del biglietto della metropolitana attuato dal governo Pinera, all’interno di un pacchetto di misure di austerità, che hanno provocato la sollevazione ancora in corso del popolo cileno.
Trenta años sono quelli trascorsi dal 1989, quando in Cile si svolsero le prime libere elezioni, dopo il plebiscito dell’anno precedente, che pose fine alla dittatura del generale Augusto Pinochet...

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