Anche nell'astigiano l'acqua è divenuta oggetto di cronaca per effetto di una decisione (tecnica) che si è subito trasformata in oggetto di querelle politica: i pozzi di Cantarana sono sotto 'stress' e non garantiscono più un futuro idrico all'altezza degli attuali consumi, pertanto occorre dare corso ad una interconnessione con l'Acquedotto del Monferrato. Che 'pesca' la propria materia prima nel comune di Saluggia, a poche centinaia di metri dai depositi temporanei di scorie nucleari tuttora presenti, addirittura, allo stato liquido '
di Maurizio Pallante, Fondatore del Movimento per la Decrescita Felice.
ALLA FINE DELL'OTTOCENTO, QUANDO MIA NONNA ERA BAMBINA, VIVEVA IN UNA CASA IN CUI NON C'ERA L'ACQUA CORRENTE, COME IN QUASI TUTTE LE CASE'
Così ogni giorno doveva andare a prenderla alla fontana nella piazzetta vicina. La vedo con gli occhi dell'immaginazione scendere le scale insieme a sua madre o sua sorella cariche di brocche e secchi, fare un piccolo tratto di strada, mettersi in coda chiacchierando con le altre donne e le altre bambine in attesa del suo turno, tornare a casa portando a braccia i recipienti pieni. Una vita faticosa e dura.
Per chi desideri approfondire i molteplici aspetti connessi al tema dell'Acqua come Bene Comune e come Diritto Universale, ricordiamo che all'interno dell'Asti Social Forum è attivo il Gruppo P.E.A.C.E. (Pace, Economie Alternative, Consumi Etici) che sta lavorando in profondità con una pluralità di iniziative formative ed informative.
Ecco ora un rapido (e non esaustivo ') elenco di siti di approfondimento:
8 Gennaio 2007
Sono lieto di informarVi che Sabato 13 Gennaio anche ad Asti (come in ogni città italiana) si avvierà una importante campagna nazionale di raccolta firme per la proposta di Legge di iniziativa popolare a favore dell'Acqua Pubblica.
Il primo 'banchetto' si terrà in piazza San Secondo (dalle ore 9,30) all'interno del mensile mercatino dei prodotti biologici, in un luogo di incontro ormai abituale tra i cittadini astigiani e l'informazione/formazione sul tema della salvaguardia del Bene Comune Acqua che dallo scorso anno, puntualmente, il Gruppo P.E.A.C.E. (Pace, Economie Alternative, Consumi Etici) dell'Asti Social Forum ha inteso garantire alla cittadinanza.
di Paolo Enrico Archetti Maestri e Yo Yo Mundi.
L'acqua deve tornare ad essere un bene comune, non un ostaggio nelle mani di pochi (siano essi puri mercanti - più o meno senza scrupoli - , stati, multinazionali, privati, sigle o scatole cinesi!).
L'acqua ostaggio di pochi si trasforma immediatamente in un orribile e disumano 'ricatto' nei confronti delle popolazioni del mondo.