L’agricoltura piemontese sta affrontando un profondo rinnovamento. Gli effetti del riscaldamento globale e la crisi economica stanno accelerando con forza le trasformazioni che il mondo agricolo aveva intrapreso alla fine del secolo scorso: in molti settori produttivi si osservano cambiamenti nei processi e negli orientamenti produttivi. Sul piano del mercato si assiste a una sempre maggiore segmentazione e qualificazione dell’offerta al fine di valorizzare le produzioni e di sottrarsi alle crisi delle “commodity”. Sul piano territoriale si è notevolmente allargata l’influenza della cosiddetta “economia del gusto” che ha contribuito al rilancio di alcune aree rurali della regione. Infine, è da rimarcare l’importanza delle politiche pubbliche rivolte al settore e in particolare della PAC (Politica Agricola Comune), che ne condiziona fortemente lo sviluppo e gli orientamenti produttivi.
L’IRES Piemonte, attraverso il proprio Osservatorio Rurale, monitora e analizza queste tendenze, con un particolare interesse per le politiche pubbliche e le dinamiche socioeconomiche del mondo rurale...

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha pubblicamente espresso due nuove considerazioni politiche di particolare rilievo: ha annunciato una prossima revisione (nel senso di "riduzione"...) dei vincoli urbanistici regionali e rimarcato la bontà della scelta di revisionare (nel senso di "ridurre...) le politiche antismog, concedendo permessi in deroga per tutti i mezzi da lavoro (già in vigore).
Occorre un commento? No, sono sufficienti le sue parole. Perfette per un "mondo all'incontrario"...

di Claudio Vella, Presidente del Comitato di vigilanza Motocross di Castagnole Monferrato.

Carissimi amici, lunedì 4 novembre alle ore 15,00 si riunirà presso la sala consiliare della Provincia la seduta decisoria della Conferenza dei Servizi convocata per autorizzare la realizzazione di un circuito con due piste di motocross all’interno di una valle boscata nel Comune di Castagnole Monferrato con conseguente ampio disboscamento. L’attuazione di questo progetto comporterà la distruzione di oltre 10 ettari di un bosco vergine nel territorio della Frazione Valenzani confinante con i Comuni di Asti, Refrancore, Portacomaro e Scurzolengo...

di Teodoro Margarita.

Milioni di ragazzi scendono in piazza per la Terra. In ogni parte del mondo si manifesta contro i cambiamenti climatici generati dalle attività umane inquinanti. Industrie, trasporti, riscaldamento domestico generano una gran quantità di CO2 che creando l’effetto serra contribuisce a sciogliere i ghiacci e aumentare la temperatura globale sul pianeta. Si parla di clima. Si parla dei rapporti degli scienziati, i climatologi, soprattutto e si inneggia ad essi affinché i governanti li ascoltino e invertano la tendenza a generare questa enorme, immane quantità di CO2 che minaccia la sopravvivenza della nostra e delle altre specie sul pianeta. Una ragazzina svedese, Greta Thunberg, è diventata icona di queste proteste che si sono definite Fruday for Future, in breve FFF...

A cura di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.

Che sia una strategia di marketing vincente è tutto da dimostrare ma non ci sono invece dubbi sullo spreco energetico che ne deriva. Il fenomeno delle porte dei negozi aperte tutto l’anno, estate e inverno, con i condizionatori o il riscaldamento in funzione, appare quanto di più in contrasto con le politiche di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. “Uno spreco energetico assurdo che deve terminare -dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. E’ inconcepibile che dopo mesi di mobilitazione globale, sempre più pressante e incisiva dal basso che vede protagonisti in primis i giovani, tantissimi negozi continuino a scegliere di tenere le porte aperte credendo che questo inviti più clienti ad entrare all’interno del negozio. Vista la coscienza ecologista crescente potrebbe semmai essere vero l’opposto!”...

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