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Noi bambine e ragazzi, giovani, donne e uomini, nonne e vecchi della minima comunità della Valle Andona viviamo nel pianto la guerra in Israele. Terminata questa guerra, ne nascerà un’altra. Così e avvenuto dalla creazione dello Stato di Israele nel maggio del 1948 ad opera dell’ONU. E intanto le nazioni che circondano Israele si doteranno di armi nucleari. Sara la fine della terra. Il popolo ebreo da vittima di infiniti olocausti sarà trasformato in carnefice...
Leggi tutto: Salaam e diaspora di speranza a tutti gli ebrei
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La Campagna nonviolenta per dire No alla mobilitazione militare.
La guerra, già in atto, è tra noi e siamo tutti coinvolti.
“Diciamo no alla chiamata alle armi, alla mobilitazione militare, all’ipotesi di ritorno della leva obbligatoria. Ci dichiariamo da subito obiettori di coscienza”: è questo il messaggio che il Movimento Nonviolento lancia con la Campagna di Obiezione alla guerra...
Leggi tutto: Chiamata all’obiezione di coscienza, contro la guerra
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di Gabriella Sanlorenzo.
Tra qualche giorno si terrà ad Asti un incontro dal roboante titolo: "Lotta agli sbarchi". Gli organizzatori forse non sanno che nella stessa città si sta tenendo un "percorso di formazione rivolto a insegnanti e aperto a tutta la cittadinanza" intitolato: "Frontiere" e organizzato dalla rete Welcoming Asti presso il circolo Acli "Foyer delle Famiglie", un vero peccato! Sarebbe stato molto istruttivo per loro, com'è stato per i numerosi partecipanti, ascoltare le parole del professor Maurizio Ambrosini, dell'Università di Milano, durante il primo incontro.
Infatti il professore, anche direttore di "Mondi migranti"', rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali, ha dato un quadro interessante e direi controcorrente riguardo il tema dell'immigrazione, basandosi su dati reali...
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di Domenico Massano.
Di fronte ad un contesto globale che sembra saper solo più parlare il linguaggio della violenza, dello scontro, della prevaricazione e della guerra, è non solo utile ma, forse, necessario, avviare una riscoperta della nonviolenza e di una resistenza che si basi su di essa per provare ad arrestare questa pericolosa deriva e le sue drammatiche conseguenze.
Un compito, però, non semplice e che deve attraversare alcune ambiguità, visto che sempre più spesso le stesse richieste di pace, di diritti umani, di giustizia sociale ed ambientale sono considerate quasi come dichiarazioni di guerra, e chi le avanza è trattato alla stregua di un violento o di un nemico della società, testimoniando come tutte le parole possono essere manipolate, e i loro significati possono essere distorti...
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di Padre Alex Zanotelli.
Il profeta Isaia ricorda ai credenti che la credibilità della fede si misura non sui riti che celebriamo, ma sul nostro impegno per la giustizia e la difesa dei deboli, degli oppressi, degli impoveriti… Le comunità cristiane in Italia hanno appena finito di celebrare i solenni riti della Settimana Santa, ma ci siamo accorti di vivere in un paese, dove anche oggi, continuiamo a crocifiggere Gesù nella carne dei migranti e dei profughi?...