di Gino Scarsi, Canale Ecologia.

Apprezziamo ultimamente la maggiore sensibilità dimostrata dai giornali locali sul tema del cambiamento climatico, con servizi e interventi vari, e  ci associamo quindi alle “grida” che arrivano da più parti, anche molto qualificate, sul devastante fenomeno in atto di un paesaggio che perde la propria biodiversità a causa della monocultura della vite. Anzi si deve ormai parlare di bicoltura: viti e nocciole, queste ultime partite in quarta per la spinta della Ferrero. E’ un grosso problema che va affrontato a livello di programmazione, occorre una specie di piano regolatore dei terreni agricoli, che riequilibri gli impianti colturali in funzione della necessaria biodiversità...

di Fabrizio Biolè, coordinatore provinciale Italia in Comune.
 
Egregio signor direttore,
forse i nostri rappresentanti istituzionali a livello nazionale sono quotidianamente oberati di impegni, eventi, tanto lavoro in aula e mille iniziative sul territorio, ma, se è vero che la forma è sostanza, e se è vero che da ormai tre lunghi anni come società italiana non abbiamo potuto avere nessuna certezza sulla barbarie che si è compiuta sul ricercatore Giulio Regeni al Cairo, provando ad interpretare la curiosità - e lo stupore (l'indignazione?) - di tanti miei concittadini della Granda e di tanti colleghi Sindaci che in questi anni hanno deliberato il pieno impegno dei propri enti, di collaborazione per addivenire ad una verità su un caso tanto controverso, vorrei utilizzare lo spazio che presso la sua testata avrà la bontà di concedermi per fare una semplice, netta, attuale domanda: perchè lunedi 29 aprile, quando la Camera discuteva la necessità di deliberare la nascita di una Commissione di inchiesta sul caso Regeni, NESSUNO dei deputati cuneesi - se non sbaglio di piemontesi peraltro era presente solo l'onorevole Piero Fassino - era in Aula?

a cura della sezione albese di Italia Nostra.

Abbiamo appreso che in una riunione del Consiglio comunale di Castellinaldo, svoltasi l’8 di aprile, è stato dibattuto il progetto proposto per la costruzione di una nuova torre-belvedere in località Granera Alta nel territorio castellinaldese. La proposizione edificatoria è di un’azienda vitivinicola che intenderebbe realizzare quella torre-belvedere (“Viticcio”), di 7 metri di diametro ed alta 15 metri, in un terreno agricolo di sua proprietà. Secondo i proponenti, tale costruzione potrebbe migliorare le potenzialità turistiche del paese, anche a favore degli abitanti ...

a cura di Italia Nostra, sezione albese.

Il giorno 28 Febbraio vari rappresentanti dei Comuni, territorialmente competenti lungo il tratto fluviale fra Cherasco (CN) ed Isola d’Asti (AT), hanno firmato un protocollo d’intesa che tende a salvaguardare le aree naturali del fiume Tanaro. Tale documento è consecutivo ed applicativo dello schema predisposto dal “Masterplan”, iniziato nel 2016 su incarico dell’Amministrazione comunale di Alba (capofila per tale progetto). Pertanto, in base a quel protocollo d’intesa, i Comuni, nell’ambito delle rispettive competenze in materia di pianificazione territoriale,dovrebbero discrezionalmente favorire l’adozionedi locali strumenti atti a salvaguardare le aree naturali nella fascia fluviale, a predisporre l’attuazione di interventi di “valorizzazione” ambientale rigenerando le fasce spondali tramite servizi e strutture prefigurate nel suddetto “Masterplan”. Ciò avverrebbe impiegando le compensazioni ecologiche che provengono da considerevoli interventi trasformativi nell’estensione territoriale del Tanaro (progetti per l’autostrada Asti-Cuneo, per il terzo ponte presso Alba, per centraline idrauliche) ...

*di Davide Grasso.
 
Siria, questa sconosciuta. O conosciuta male. Volentieri rispondo alla domanda "cosa ti spinge a lasciare l'Italia per combattere in Siria?". Premetto che non sono l'unico. Di recente due persone sono morte nelle file dell'Ypg. Purtroppo uno dei due è morto cinque giorni prima che l'IS sia stato dichiarato battuto in quella zona. Sapeva che la possibilità di cadere sul campo era possibile ...
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