di Alessandro Mortarino.
Lo avevamo raccontato (o, semplicemente, “sussurrato” ...) appena due mesi or sono e oggi ci piace poterlo annunciare, naturalmente sempre sotto forma di “sussurro” lieve: l'idea che un gruppo di persone di Langhe, Roero e Monferrato ha sviluppato negli ultimi mesi per dare vita ad un concreto movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato, si è materializzata.
E ben oltre le prospettive iniziali, dato che il piccolo nucleo territoriale (senza aver ancora mosso un dito per promuovere la propria iniziativa ancora priva dei necessari strumenti di comunicazione di base ...) ha incontrato e sta incontrando adesioni ed entusiasmi da ogni latitudine d'Italia. Insomma, il progetto è già diventato un Movimento nazionale: ecco le primissime adesioni ...
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Con discreta puntualità, Carlin Petrini ha risposto all'accorato messaggio recapitatogli recentemente da Domenico Finiguerra (l'attivissimo Sindaco di Cassinetta di Lugagnano) a proposito delle funeste prospettive per il territorio lombardo progettate dai piani dell'Expo 2015.
Favoletta: c’era una volta una bella collina verde, con prati, macchie d’alberi, nidi d’uccelli, tane di topi, di ricci, di talpe e in cima alla collina una casa d’inizio novecento, isolata e circondata dall’orto e dagli alberi da frutta. La collina si trovava al limitare della città, proprio dietro casa nostra e al quartiere Torretta , e ci si arrivava con una strada sterrata, la strada Laverdina, incredibilmente polverosa o fangosa secondo il clima e che segnalava l’inizio della campagna e di un diverso respiro fisico e interiore.
Qualche settimana fa AltritAsti vi ha offerto le parole forti di Domenico Finiguerra (Sindaco coraggioso di Cassinetta di Lugagnano) sul consumo di suolo e territorio, tratta da un suo intervento ai “Colloqui di Dobbiaco”.