di Gianni Rinaudo, Presidente del Circolo Legambiente di Bra, Direttore di Cibernetica Sociale Italia.
E’ con piacere che AltritAsti pubblica questo contributo di uno dei primi firmatari del manifesto nazionale per lo “Stop al Consumo di Territorio”. Ne approfittiamo per dirvi che l’avvio della nostra campagna di “opinione” è stato davvero superiore a tutte le nostre attese: in pochi giorni sono oltre quota mille le adesioni già pervenute, sommando alle oltre 800 di singoli cittadini, amministratori, architetti ed urbanisti quelle di comitati, associazioni e gruppi organizzati. Provenienti da ben 69 provincie italiane. Segno che il problema esiste ed è sentito e che il nostro grido (volutamente “naif”) potrebbe essere il grimaldello per aprire nuove sensibilità …


L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno.
Ecco un elenco delle prime 700 adesioni ricevute per la campagna "Stop al Consumo di Territorio". L'elenco aggiornato delle adesioni è visibile
Questo è il testo integrale del "manifesto nazionale" del neonato Movimento per lo "Stop al Consumo di Territorio. Le adesioni al presente manifesto nazionale possono essere trasmesse direttamente via web (http://www.
Una sorta di “vortice” si è dunque insinuato all'interno del timido e un tantino “naif” messaggio con cui la scorsa settimana annunciavamo la nascita di un Movimento nazionale per fermare il vorace dilagare della cementificazione dei suoli italiani. Il vortice della “rete”, quel soggetto apparentemente astratto che sa interpretare valori e parole e tradurle in speranze, entusiasmi, stimoli all'azione, simboli e strumenti.