Si è conclusa una settimana importante per l'ambientalismo astigiano: dopo il “tutto esaurito” registrato nel primo incontro pubblico tra Amministratori e Cittadini, altra grande partecipazione popolare nella sala consiliare della Provincia per l'attesa conferenza del professor Paul Connett e della sua strategia “Rifiuti Zero”.E se il primo incontro ha consentito di mettere a fuoco l'esatto punto della situazione e le intuibili strategie delle amministrazioni riguardo al progetto di costruzione di un possibile inceneritore di rifiuti nell'astigiano, le parole di Connett hanno steso una sorta di pietra tombale sull'esile argomentare di quanti si ostinano a considerare l'incenerimento come una soluzione al problema della gestione dei rifiuti: una operazione che l'osannato professore statunitense ha definito “stupid”. Quanta distanza tra le sue concezioni e quelle della Presidente della Provincia Maria Teresa Armosino che, solo tre giorni prima, aveva ribadito il suo radicato orientamento: “meglio un inceneritore che una nuova discarica” ...
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Sono passate poche ore dalla conclusione del primo incontro/confronto pubblico (di Lunedì 20 Ottobre) tra Amministratori e Cittadini sul tema del possibile inceneritore di rifiuti ad Asti o nel Piemonte orientale, organizzato dal Comitato “Asti non brucia” e da me condotto e moderato. AltritAsti “reclama” una rapida cronaca, ma oggi il mio telefono è quanto mai rovente: molte persone che non hanno potuto seguire fisicamente l'incontro mi stanno ripetutamente chiamando e la mia stesura ne soffre. Ad ogni telefonata, la stessa domanda: “com'è andata ?” ...
L'articolo pubblicato nelle scorse settimane sull'idea di costituire un “Movimento dal basso” che poggi le proprie basi di modello sociale alternativo su una sorta di moratoria dei piani di cementificazione delle nostre aree, ha ottenuto una notevole attenzione e ci è parso il caso di domandare al coraggioso Sindaco di Cassinetta di Lugagnano di raccontarci in modo ancora più completo il quadro delle sue azioni.
Nell'analisi del portavoce italiano del movimento internazionale Attac, il percorso popolare che portò alla vittoria del referendum per il “NO” al nucleare nel nostro paese, senza costruire una vera politica energetica alternativa.
Parecchie novità si registrano sul fronte del contestato progetto per l'inceneritore di rifiuti astigiano. L'incontro di Torino dell'Ato 2 rifiuti piemontesi non ha sortito effetti concreti, se non una “spaccatura” tra le sei province coinvolte; ora pare profilarsi all'orizzonte un possibile nuovo Ato composto solo dalle province di Asti ed Alessandria: la prima ospiterebbe l'inceneritore e la seconda una discarica (di grandi dimensioni) per le ceneri da risulta, a mezza via tra i due capoluoghi (tra Solero e Quargnento). Ma nulla di certo vi è ancora e il dubbio che l'indifferenziata di sei province fosse insufficiente per alimentare un “forno” acceso 24 ore su 24, ora diventa una certezza dalle mille incognite per due sole province ...