Lettera Aperta di una Cristiana alla propria Comunità.
Lo scorso 16 Luglio, la sala consigliare della Provincia ha ospitato un convegno sul tema “inceneritori ad Asti o Rifiuti Zero ?” a cui ha partecipato un gruppo di Relatori di primaria importanza: Docenti universitari e Medici che hanno saputo chiarire in modo estremamente esplicito le conseguenze e i possibili danni derivanti dall'inalazione delle emissioni di un inceneritore.Che cosa esce da un inceneritore, che funziona ininterrottamente 24 ore su 24 ?


Quanto è lontano Tricastin da Asti? Poche centinaia di chilometri e poche ore di viaggio in auto, dal punto di vista spazio–temporale. Dal punto di vista del territorio e della sua economia molto meno. Tricastin si trova nella Valle del Rodano in Francia ed è balzata agli onori della cronaca internazionale per due incidenti nella locale centrale nucleare nel giro di pochi giorni. Cosa c’entra Tricastin con Asti ? Apparentemente nulla eppure, a voler approfondire qualche riflessione, possono venire fuori molte affinità. “Coteaux du Tricastin–A.O.C. de la Vallée du Rhone” è la denominazione che accompagna un buon numero di vini rossi e bianchi. L’AOC francese corrisponde alla nostra DOC. I viticoltori di quel territorio, in seguito agli ultimi incidenti alla centrale nucleare e all’eco che hanno avuto a livello mondiale, sembra abbiano chiesto di cambiare nome alla loro AOC perché potrebbero essere pesantemente penalizzati dall’accostamento al sito della centrale nucleare ...
Dal Comitato che si sta occupando (anzi: preoccupando) del progetto di nuova faraonica tangenziale attorno ad Asti, riceviamo questo simpatico, ironico ed istruttivo dialogo tra uno zio ed il proprio nipotino.
In queste settimane si sta parlando in continuazione, ad Asti, dell'utilità di un impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico) come completamento delle dotazioni tecnologiche presenti nel ciclo di gestione dei rifiuti della nostra provincia. Una possibilità ventilata nelle scorse settimane anche dal CBRA (Consorzio di Bacino per i rifiuti astigiani, cioè il Consorzio dei nostri 115 Comuni), che dopo attente analisi dei flussi di produzione e riciclo degli ultimi anni e di campionamenti del contenuto dei sacchetti di indifferenziata, ha convenuto sulla “virtuosità” dei cittadini astigiani e sul fatto che, con qualche minima “spinta” al miglioramento della gestione dell'indifferenziata, sia a portata di mano una situazione di eccellenza che indica quanto inutile risulti il ricorso alla possibile costruzione di inceneritori.