Dopo l’ennesima riunione tenutasi allo scopo di costituire un possibile unico Comitato contro l’inceneritore (o a favore di un’alternativa all’inceneritore …) - di cui potrete leggere la nostra cronaca a seguire – noi, cittadini e cittadine astigiani sottoscriviamo questa proposta ed invitiamo chiunque a sottoscriverla (sufficiente registrare un messaggio di adesione qui):
Per noi, dire “No” all'inceneritore significa affermare un diritto ed esprimere un giudizio su un modello sociale che non ci appartiene. Quindi, noi – da semplici cittadini, con il nostro solo nome e cognome – aderiamo da subito a tutti i Comitati che sapranno e vorranno sostenere questa primaria causa civica. Abbiamo la sensazione che ci siano migliaia di persone come noi. Forse basterebbe soltanto chiederglielo ...
Silvana Bellone, Filippo Chirone, Daniela Grassi, Alessandro Mortarino, Oscar Pastrone, Marisa Pessione, Egle Piccinini, Tiziana Valente, Roberto Zanna.
Ci sono diversi “livelli” da cui osservare e raccontare il piano per la gestione del ciclo dei rifiuti appena approntato – in forma ancora non definitiva - dal CBRA (il Consorzio di Bacino fra Comuni astigiani che tratta la sempre più complessa materia). Il primo è quello dei freddi (ma essenziali ed indispensabili) numeri, riassunti dal presidente della cooperativa E.R.I.C.A. Roberto Cavallo, consulente del Consorzio in questa opera progettuale: se con un minimo sforzo (i cittadini astigiani sono già tra i più virtuosi dell'intera Italia) si portasse la raccolta differenziata dall'attuale circa 56% al 70% e si riducesse al 14% la produzione di rifiuti, l'ammontare di materiali da portare in discarica e/o in un ipotetico inceneritore sarebbero appena circa 20/22.000 tonnellate all'anno.Leggi tutto: Presentato il piano d'ambito per i rifiuti astigiani
E’ la prima giornata di sole di un giugno piovoso, ho appuntamento con un amico che mi ha promesso di mostrarmi dove vive. Siamo in bicicletta, partiamo e quasi subito ci fermiamo, il mio accompagnatore mi addita la collina ed il bosco, vorremmo addentrarci ma il terreno, reso fangoso dalla pioggia, non lo permette.