A cura di Cittadinanzattiva, Legambiente, Osservatorio del Paesaggio, Salviamo il Paesaggio, Stop al Consumo di Territorio, Tempi di Fraternità, Tribunale per i Diritti del Malato, Paolo Montrucchio e oltre 3300 Cittadini.

Dopo aver seguito con grande attenzione la seduta della Conferenza dei Servizi di venerdì 15 aprile, ci eravamo ripromessi, per rispetto all'autonomia degli Enti decisori, di non commentare ulteriormente gli sviluppi del procedimento e di attendere con fiducia il responso finale, rinviato al 29 aprile.
Seduti tra il pubblico avevamo ascoltato gli interventi dei Tecnici che evidenziavano, per l’ennesima volta, le schiaccianti criticità che di fatto impediscono il rilascio delle necessarie autorizzazioni. AEC ha però ritenuto di intervenire anche fuori della sede istituzionale e proprio in queste ore leggiamo un suo comunicato stampa  in cui “ribadisce, infine, la validità ambientale ed energetica del progetto”; una dichiarazione che ci stupisce e ci costringe ad una doverosa puntualizzazione ...




di Alessandro Mortarino.

La già "colorita" vicenda dell'impianto di teleriscaldamento proposto all'interno dell'ospedale di Asti si è arricchita, in settimana, di ulteriori nuovi dettagli che meriterebbero di essere raccontati da un buon narratore. Fino ad oggi abbiamo cercato di essere molto pragmatici e di contrapporre dati tecnici ad ipotesi tecniche, ma diciamocelo francamente: che noia ! Permettetemi, allora, di cambiare registro. Per una volta. E raccontarvi in modo "terra terra" la vera questione, usando qualche esempio di buon senso e un filo di ironia ...


Davanti ad una sala affollata da almeno 200 astigiani, persone “comuni” particolarmente attente al processo autorizzativo per l’impianto di teleriscaldamento proposto all’interno dell’Ospedale Cardinal Massaia, si è svolto ieri in Provincia l’atteso contradditorio pubblico tra associazioni, comitati e cittadini e la società Asti Energia e Calore SpA, già rinviato all’ultimo minuto a marzo per volontà della stessa azienda. Secondo le regole del “question time”, otto portatori di interessi sociali hanno avuto 5 minuti a testa per formulare critiche e domande ad AEC, che in 7 minuti poteva fornire le proprie risposte per poi consentire a ciascuno altri 2 minuti di controreplica.
Come prevedibile, AEC ha puntualmente sciorinato dati per riaffermare per l’ennesima volta il suo “mantra” sulla bontà del progetto e il suo insignificante (e addirittura migliorativo) impatto ambientale. Ma non è cosi ...



A cura di Cittadinanzattiva, Legambiente Asti, Legambiente Valtriversa, Stop al Consumo di Territorio, Forum Salviamo il Paesaggio, Tempi di Fraternità, Paolo Montrucchio e 3000 cittadini.

Apprendiamo con vivo interesse che nell’ambito della seconda edizione di “Asti-Fest, Festival dell’architettura astigiano” organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Asti (che si terrà dal 1 al 28 maggio) il tema principale trattato sarà quello della RI-GENERAZIONE URBANA, suddiviso nei suoi tre argomenti principali, “Il riuso dei contenitori dismessi”, “La rigenerazione dello spazio pubblico”, “La riqualificazione degli edifici esistenti”. Tutto questo sta a sottolineare, ancora una volta, l’attenzione che questo Ordine dimostra, nei confronti delle tematiche territoriali ed ambientali, della conservazione e della valorizzazione del Paesaggio, inteso nella sua accezione più ampia e completa del termine, del corretto uso del suolo, della conservazione del patrimonio edilizio esistente, soprattutto di quello di più significativo interesse pubblico ….

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