A cura di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.

Tre mesi fa Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta aveva depositato le proprie osservazioni al DDL 83/2020 “Disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2020”. Oggetto di revisione sia il Capo 2 “Disposizioni in materia di attività estrattive”, che il Capo 3 “Disposizioni in materia di agricoltura e caccia” (il testo completo delle osservazioni è scaricabile qui). Avevamo chiesto che tutti gli articoli che regolano la caccia fossero stralciati e rinviati ad un esame approfondito. Oggi, senza alcun confronto, senza alcun approfondimento, ci troviamo nuovamente di fronte ad una legge sbagliata e pericolosa...

di Maurizio Bongioanni.

Il 3 giugno è stata la Giornata Mondiale della bicicletta, dichiarata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2018 «per la consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall'uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero». Nella risoluzione dell’Onu, tra le virtù riconosciute alla bici, salta all'occhio come questa venga definita «un simbolo di trasporto sostenibile che trasmette un messaggio positivo per incoraggiare il consumo e la produzione sostenibile, ripercuotendosi beneficiosamente sul clima». Mezzo di trasporto sostenibile, rispettoso dell’ambiente e, non ultimo, benefico per la salute. Insomma, pare proprio quello che ci vuole per un mondo cambiato dalla pandemia, un mondo che necessita di nuove scelte tra cui quelle relative alla mobilità sostenibile...

A cura di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.

Che cosa finisce nelle nostre acque? E con quali impatti su salute e ambiente? Per anni utilizzati come discariche dove smaltire i reflui delle lavorazioni industriali, i nostri fiumi, laghi, acque marino-costiere e falde sotterranee sono stati contaminati da scarichi inquinanti: ma oggi, alle minacce di ieri se ne aggiungono di diverse e non meno insidiose. Dai pesticidi agli antibiotici, dalle microplastiche fino alle creme solari, molte sostanze e composti chimici di quotidiano utilizzo inquinano i corpi idrici...

di Vandana Shiva.

Il 31 maggio, mentre molte persone morivano a causa della pandemia del coronavirus, mentre milioni di famiglie avevano perso i propri mezzi di sussistenza a causa del confinamento forzato, mentre milioni di individui scendevano per le strade delle città degli Stati Uniti per pretestare contro le violenze e la brutalità della polizia dopo l’assassinio di George Floyd, Elon Musk lanciava il suo progetto Space X.
Come ho scritto nel mio libro Il pianeta di tutti (Feltrinelli), l’idea di Musk è di creare città autosufficienti su Marte per un numero esiguo di privilegiati. Nella sua visione del futuro esistono solo due alternative per l’umanità: l’estinzione o la fuga su Marte. Egli non considera che la Terra, Gaia, è l’unico pianeta vivente che conosciamo. Non c’è un “pianeta B”. La sesta estinzione di massa a cui stiamo andando incontro è un fenomeno causato dall’azione umana e da scelte precise di impatto globale, basate sull’avidità di pochi individui, quali l’estrazione incessante delle risorse e del patrimonio naturale, che hanno portato alla distruzione della biodiversità, degli ecosistemi e dei processi ecologici...

di Alessandro Mortarino.

Tutti noi sappiamo che cosa significa "nostalgìa", cioè quel desiderio acuto di tornare a vivere in un luogo che è stato di soggiorno abituale e che ora è lontano, la distanza da una persona che non è più con noi, il rimpianto di una situazione che era e non è più e, forse, non tornerà mai più. Pochi, invece, sanno cosa significa solastalgìa (dal latino solacium, sollievo/conforto, e dalla radice greca algia, dolore). Un termine coniato abbastanza di recente (nel 2003, dal filosofo australiano Glenn Albrecht) che indica un diverso tipo di nostalgìa, cioè quel sentimento che si prova per un luogo nonostante vi si continui a risiedere. Un luogo, il "nostro" luogo, che rappresenta anche il "nostro" ambiente e che improvvisamente si trova ad essere alterato da accadimenti su cui non riusciamo ad esercitare alcun controllo: avvengono sotto ai nostri occhi e alla nostra impotenza, ne siamo consci, ne avvertiamo i pericoli. Ma non riusciamo ad evitarli. Un male del nostro tempo...

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